Quanto costa la certificazione energetica di un edificio nelle differenti città

Da una recente ricerca sulle offerte online emerge che per richiedere un attestato certificazione energetica ci sono variazioni di prezzo fino al 46%, a seconda della città in cui l’immobile è situato. Da nord a sud, i prezzi delle tariffe che vediamo sul web oscillano tra i 100 e i 150 euro: per Altroconsumo e per alcuni professionisti restano cifre inapplicabili.

Quanto costa la certificazione energetica di un edificio nelle differenti città
Quanto costa la certificazione energetica di un edificio nelle differenti città

Da una recente indagine pubblicata su un portale dedicato ai liberi professionisti, è emerso un divario geografico nella spesa per richiedere un attestato di certificazione energetica (ACE) che riveli l’efficienza della propria abitazione.

Eseguire un accertamento sulle condizioni energetiche di un appartamento è fondamentale non solo per adempiere agli obblighi della legge in caso di affitto o vendita dell’immobile e per usufruire di agevolazioni fiscali (secondo il decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192 in attuazione della direttiva europea 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell’edilizia), ma anche per conoscere l’effettivo stato di salute di tutte le componenti energetiche come, ad esempio, l’impianto della caldaia e poter scegliere così le tariffe gas più adatte.

Certificazione energetica: Diverse città, diversi costi.

Per un immobile di circa 79 mq, tra il costo medio per una certificazione nella città di Imperia e una nella città di Roma ci sono quasi 50 euro di differenza. L’indagine riporta che il prezzo per un ACE nella provincia ligure è di 104 euro, mentre nella capitale si aggira in media attorno ai 149 euro. La media tra tutte le città italiane analizzate è di 120 euro. Tra le altre “virtuose”, vengono segnalate le città di Frosinone, Massa Carrara e Catanzaro, le cui tariffe per un attestato di certificazione energetica restano sotto i 110 euro.

Come variano i costi di una certificazione energetica?

Non ci sono tariffe fisse per la redazione di un attestato di certificazione energetica. Si tratta comunque di una prestazione professionale eseguita da un certificatore energetico qualificato. I costi possono variare a seconda di questi fattori:

  1. informazioni a disposizione del certificatore energetico (se vi è o meno il progetto dell’immobile, se l’utente è già in possesso dei dati catastali o è necessario effettuare una visura, se esiste il libretto di caldaia e se è aggiornato, ecc…);
  2. tipologia di immobile (ad uso abitativo, industriale o commerciale, appartamento in condominio o villa singola, mansardato o seminterrato, ecc…);
  3. percentuale di immobile riscaldata;
  4. dove si trova l’immobile;
  5. tipologia di riscaldamento (se è autonomo o centralizzato, con impianto ad energia solare, caldaia a gas o pompa di calore, se è nuovo o obsoleto, ecc…).

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La parola ai certificatori energetici

I certificatori energetici sono tecnici professionisti abilitati alla progettazione di edifici ed impianti, quindi si parla di ingegneri, geometri e architetti iscritti all’albo professionale. A seconda della regione dove operano, per poter redigere un attestato di certificazione energetica, devono o meno frequentare corsi di formazione specifica.
La pubblicazione dei dati di questa indagine ha sollevato non poco malcontento tra gli operatori del settore, che segnalano in numerosi commenti come queste cifre siano fuorvianti e relativamente troppo basse per una certificazione che prevede severi obblighi di legge. Un certificatore energetico infatti, firmando l’attestato, risponde a una serie di responsabilità amministrative, civili e penali.

Anche Altroconsumo, a seguito di una prova eseguita acquistando coupon di certificazioni energetiche a basso costo, supporta la tesi dei professionisti. Analizzando un attestato di certificazione energetica del prezzo per l’utente finale di 150 euro, si è analizzato quanto dovrebbe restare nelle tasche del professionista: tolte tasse e vari adempimenti fiscali, restano circa 50 euro per un lavoro che occupa almeno 4 ore, svolto da un tecnico diplomato o laureato, che produce un atto pubblico per cui si potrebbe essere condannati per falso ideologico in certificati, con pene che vanno fino alla reclusione e a multe fino a 516 euro (articolo 481 Codice Penale).

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