Quanto costa andare al lavoro in Italia?

Per andare al lavoro, il 40% degli italiani impiega più di 1 ora al giorno, spendendo per questo trasporto più del 10% dello stipendio nel caso di un lavoratore su cinque. L’informazione emerge da uno studio condotto da Regus per la seconda Giornata del Lavoro Agile, prevista per il 25 marzo 2015 a Milano, e che tiene come obiettivo far capire alle imprese e ai lavoratori i benefici della produttività senza una postazione fissa.

smart working
Il 20% degli itailani spende oltre il 10% della propria retribuzione per raggiungere il posto di lavoro. La soluzione? Lo smart working

L’indagine, condotta dalla compagnia leader nella forniture di spazi di lavoro a livello mondiale a luglio 2014 su 22.000 manager e professionisti in 100 Paesi, rivela che solo per il viaggio di andata verso il posto di lavoro, ci si mette:

  • meno di 15 minuti: 27,8% dei lavoratori;
  • meno di mezz’ora: 31,3% dei lavoratori;
  • tra mezz’ora e 45 minuti: 21,10% dei lavoratori;
  • tra 45 minuti e 1 ora: 11% dei lavoratori;
  • più di 1 ora: 8,80% dei lavoratori.

Quanto costa andare al lavoro in Italia

Per quanto riguarda il caso particolare dell’Italia, Regus ha intervistato ben 44.000 manager e professionisti durante gennaio 2015, concludendo che, in media, per gli spostamenti tra casa e ufficio si spende il 5% della retribuzione annua.

Naturalmente si tratta solo di un trend generale, vista la gran quantità di variabili (tra cui la più importante è il tipo di mezzo utilizzato tra auto e trasporto pubblico), così come i diversi livelli retributivi dei lavoratori che hanno partecipato all’indagine. Secondo Regus, il 21,3% degli italiani spende oltre il 10% della propria retribuzione, mentre il 22,6% sostiene costi variabili tra il 5% e il 10%, e infine per il 56,1% il trasporto costa meno del 5%.
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Risparmiare con lo smart working

A livello internazionale è forte la tendenza ad approfittare di nuovi strumenti tecnologici che permettono di continuare a lavorare sempre più lontano dall’ufficio tradizionale. Parliamo dello smart working, il lavoro indipendente dalla localizzazione geografica dell’ufficio o dell’azienda, facilitato dall’uso di strumenti informatici e telematici, come il Cloud o le connessioni di Internet mobile, e caratterizzato da una flessibilità sia nell’organizzazione, sia nelle modalità di svolgimento.

La ricerca Regus indica che il 52,5% di manager e professionisti italiani (e il 61% dei lavoratori a livello mondiale) lavora sempre più spesso da casa e ha allestito una postazione di lavoro o ufficio presso la propria abitazione (home office), attraverso l’uso di una connessione ADSL casa.
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Il lavoro agile o smart working si sta sviluppando rapidamente e può contribuire in maniera significativa a diminuire gli spostamenti, aumentare la produttività, tagliare i costi operativi e gestire al meglio il rapporto lavoro/tempo libero.

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