Quante persone possono viaggiare in auto? 

L’emergenza sanitaria da covid-19 ha comportato l’introduzione di tutta una serie di regole alle quali dovremmo essere ormai avvezzi: ecco quali sono quelle che riguardano i viaggi in auto, a prescindere dalle distanze da percorrere, in relazione al numero di persone che possono essere presenti a bordo durante uno spostamento. 

Quante persone possono viaggiare in auto? 

Il nuovo DPCM di settembre 2020 ha confermato alcune delle regole anti-covid che erano già state introdotte da precedenti decreti per contenere la diffusione del coronavirus, e ne ha introdotte di nuove. 

In particolare sono state stabilite nuove norme da rispettare per quanto riguarda i viaggi su treni e bus regionali, mentre quelle relative al numero di persone che possono viaggiare in macchina, oppure in moto, sono state confermate. 

Vediamo di seguito qual è il contenuto del nuovo DPCM del 7 settembre 2020 e cosa prevede la normativa che regola gli spostamenti, in particolare quelli sui mezzi privati.

In quanti si può viaggiare in auto?

Viaggiare in auto ai tempo del coronavirus non comporta particolari problematiche per i componenti dello stesso nucleo familiare che, vivendo già sotto lo stesso tetto e stando a contatto h24, non devono indossare la mascherina e possono occupare tutti i posti della vettura. 

Quali sono, invece, le regole per chi non appartiene allo stesso nucleo familiare, come per esempio un gruppo di amici? Le linee guida in vigore sono le stesse approvate l’11 giugno 2020 e che erano già state estese anche nei mesi di luglio e agosto 2020. 

In particolare, le regole prevedono di dover indossare la mascherina per tutta la durata del viaggio: in più, al fine di mantenere la distanza di sicurezza, si potrà stare in macchina fino a un massimo di 3 persone. Nello specifico, il conducente non dovrà avere alcun passeggero al proprio fianco, mentre le altre due persone dovranno sedersi dietro, lasciando libero lo spazio presente tra loro. 

Dunque alle auto private vengono applicate le medesime regole previste dal protocollo di sicurezza anti-covid per il trasporto non di linea. Nell’allegato n. 15 del DPCM del 7 settembre viene specificato che “va innanzitutto evitato che il passeggero occupi il posto disponibile vicino al conducente“.

Specificazioni

Per fugare ogni dubbio in merito al trasporto in auto, è bene introdurre alcune specificazioni. Come ribadito nelle righe precedenti, le persone che vivono sotto lo stesso tetto, che possono essere genitori con figli oppure fidanzati che convivono, possono viaggiare in auto senza alcuna limitazione. Il numero di passeggeri sarà pari a 4 o a 5 sulla base del numero massimo per il quale l’auto risulta omologata. 

Questa regola generale si può applicare a qualsiasi tipologia di nucleo familiare, indipendentemente dal fatto che le persone siano legate da un vincolo di parentela o che di mezzo ci sia un matrimonio. Sarà dunque valida anche per due amici che vivono sotto lo stesso tempo da tempo, mentre non potrà avere applicazione nel caso di nonni e nipoti, a meno che i soggetti non vivano nella stessa casa. 

I componenti dello stesso nucleo familiare possono stare in macchina senza la mascherina. A questo punto è lecito chiedersi: ci sono delle possibilità di toglierla anche per 3 amici che viaggiano nella stessa macchina, ma che non vivono sotto lo stesso tetto? La risposta è sì, ma solo ed esclusivamente nel caso in cui il veicolo sia dotato di un separatore in plexiglas tra la parte anteriore e posteriore, come quelli che si possono vedere su alcuni taxi. 

Per quanto riguarda gli spostamenti tra Regioni e all’estero, sono state confermate le ordinanze del ministro della Salute Roberto Speranza, con le quali sono stati bloccati i voli verso 17 Paesi esteri nei quali l’emergenza sanitaria è in peggioramento. Al contempo è stata prorogata anche la quarantena obbligatoria – di 14 giorni – e il tampone per chi rientra dall’estero, ovvero per tutti i viaggiatori che arrivano da un Paese al di fuori dell’Unione Europea e dall’area Schengen.

Ricapitolando, dunque, a meno che non si appartenga allo stesso nucleo familiare in macchina non sarà possibile viaggiare in 4 – né tantomeno in 5 – ma si dovrà rispettare il numero massimo di 3, con il posto accanto a quello del conducente vuoto e la mascherina sempre sul viso. 

A proposito di viaggi in macchina

Se quelle descritte fin qui sono regole imposte in una situazione di estrema emergenza, che bisogna cercare di rispettare per garantire la salute e il benessere della collettività, ci sono alcune norme che riguardano la circolazione in auto, oppure in moto, che sono sempre valide. 

Vi rientra, in particolare, l’obbligo di guidare con un’assicurazione Rc auto non scaduta: in questo caso e in quello in cui l’assicurazione non è stata proprio sottoscritta, si sta commettendo un reato e sono previste delle conseguenze. 

A questo proposito, nell’articolo 2504 del Codice Civile, si legge che: “il conducente di un veicolo senza guida di rotaie è obbligato a risarcire il danno prodotto a persone o a cose dalla circolazione del veicolo, se non prova di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno”.

L’articolo 180 del Codice della Strada sancisce, invece, quali sono i documenti da possedere per poter condurre un veicolo su strada, ovvero:

  • la patente di guida in corso di validità;
  • la carta o il certificato di circolazione;
  • il certificato di assicurazione obbligatoria. 

Tutti i veicoli che circolano su strade pubbliche devono essere coperti da un’assicurazione di responsabilità civile, che permette di tutelare sé stessi e gli altri per i possibili danni procurati dalla propria condotta alla guida. 

Alcuni dati recenti hanno fatto emergere che in Italia in alcuni Regioni si raggiungono picchi pari al 50% di auto non assicurate: si tratta di numeri preoccupanti, che spesso si legano al fatto che ci sono aree geografiche nel nostro Paese nelle quali le assicurazioni Rc auto hanno un prezzo maggiore proprio a causa della conformazione del territorio. 

Circolare senza assicurazione Rc auto è un reato

L’assenza dell’assicurazione Rc auto crea un problema alla sicurezza stradale non indifferente, in virtù del fatto che nonostante esista un Fondo di Garanzia per le vittime della strada che preveda il risarcimento per chi è vittima di un incidente causato da qualcuno che non ha un’assicurazione auto, il Fondo non sempre riesce a coprire tutti gli eventi che si verificano su strada. 

Circolare senza assicurazione è un reato che comporta il pagamento di una sanzione amministrativa che va da un minimo di 849 euro fino a massimo di 3.396 euro. Sono previste delle riduzioni della pena qualora:

  • si assicuri la propria auto entro 15 giorni successivi a quello in cui è stata notificata la sanzione: in questo caso la riduzione è pari a un quarto;
  • entro i 30 giorni successivi venga manifestata la volontà di demolire il veicolo: in questo caso la sanzione è ridotta di un ulteriore quarto. 

Le polizze Rc auto hanno una durata di 12 mesi: considerato che non è più prevista dalla legge la clausola del tacito rinnovo, bisogna prestare particolare attenzione alla scadenza, in modo tale di evitare di commettere un reato. Per andare incontro alle esigenze di tutti gli automobilisti esiste, non a caso, il cosiddetto periodo di tolleranza, il quale permette di continuare a utilizzare l’auto nei 15 giorni successivi alla scadenza della relativa polizza. 

Durante questo arco temporale, che nei mesi scorsi era stato esteso a ben 30 giorni quale agevolazione legata all’emergenza coronavirus, è nuovamente pari a 15 giorni. Chiunque si ritrovasse nel periodo di tolleranza è dunque tenuto a individuare una nuova polizza Rc auto da attivare il prima possibile. 

Per facilitare la scelta della soluzione più adatta alle proprie esigenze, si consiglia di utilizzare il comparatore di assicurazioni auto (o moto) di SOStariffe.it, che permette di confrontare in pochissimi clic i preventivi delle migliori polizze del momento.

Queste ultime possono essere personalizzate con l’aggiunta di garanzie accessorie: gli ultimi dati relativi ai preventivi rilasciati nel corso dell’ultimo anno da SOStariffe.it, hanno fatto emergere che la polizza accessoria più richiesta in Italia è quella relativa alla protezione contro i furti, per la quale c’è stato un aumento costante – con picchi stagionali – nel periodo compreso fra settembre 2019 e agosto 2020. 

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