Quanta batteria consuma la pubblicità delle app?

Sono parzialmente sorprendenti i dati pubblicati nell’ultimo dossier Forensiq, laddove emerge che 12 milioni di smartphone in tutto il mondo sarebbero stati contaminati da applicazioni che all’insaputa dell’utilizzatore scaricano dei banner pubblicitari generando click random. Il tutto, consumando più batteria nel cellulare, e usufruendo di un maggior volume di traffico dati.

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Nuovi dati Forensiq sulle app che consumano traffico e batteria

A margine dell’analisi compiuta su un vasto campione di app, Forensiq segnala infatti come il 15% delle app di tutti i sistemi operativi è attualmente “infettata” con un simile comportamento anomalo, e che pertanto almeno 12 milioni di dispositivi in tutto il mondo genererebbero degli atteggiamenti non voluti dall’utente, consumando traffico dati fino a 2 GB al giorno, e una buona dose dell’energia contenuta nella batteria.

Per poter arrivare alle conclusioni di cui sopra i ricercatori hanno utilizzato un algoritmo che monitora tutti i comportamenti delle app, individuando quelli che possono essere ricondotti a atteggiamenti “non umani”, come l’eccessivo numero di visualizzazioni al minuto, o la connessione a differenti piattaforme in un lasso temporale troppo breve.

Confronta tariffe Internet mobile

Fin da un primo esame, il numero delle app sospette ha superato rapidamente le 5 mila unità, per un download complessivo di più di 12 milioni di volte negli Stati Uniti, in Europa, in Asia. Il tasso di telefonini infettati sale così all’1% negli Stati Uniti, con punte del 3% in altri Paesi.

Le app fraudolente sono in grado di generare traffico attraverso le principali piattaforme di scambio di banner pubblicitari, con più di 1.100 connessioni al minuto. Per quanto concerne i sistemi operativi maggiormente colpiti, i rischi più elevati si correrebbero sugli Android, dove il 27% del campione è stato segnalato come sospetto. Più prudenti sono i dati sul sistema operativo di Apple, iOS, con una percentuale che scende al 10%. Ancora inferiore è il rischio per chi adotta smartphone con Windows Mobile, in cui la percentuale di contagio è del 9%.

Come difendersi da questi pericoli? Secondo il rapporto, è sufficiente non dare alle app il permesso di accedere a Internet mobile se non è strettamente necessario, e verificare se l’app richiede il permesso di funzionare anche quando lo smartphone è in stand-by, o se si vuole avviare automaticamente all’accensione del telefono. Infine, è meglio rimuovere le app che non si utilizzano mai.

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