Quando arriva il rimborso per il cashback di Giugno 2021?

Come funziona questa agevolazione e chi può partecipare? Dal 1° Luglio è stato cancellato il Cashback di Stato ma i cittadini sono in attesa dei rimborsi di Giugno. Ecco quando sarà disponibile sui conti correnti il cashback delle spese effettuate nei primi 6 mesi del 2021 e come è possibile ottenerlo. Che fine ha fatto il Super cachback

Quando arriva il rimborso per il cashback di Giugno 2021?

Il programma Cashback è stato istituito per poter sostenere i consumi delle famiglie, ma anche per incentivare le transazioni con strumenti elettronici di pagamento. Questo piano fa parte di un più ampio progetto per eliminare l’uso del contante e per combattere l’evasione fiscale.

I cittadini che hanno aderito al Cashback si sono dovuti registrare sull’app IO o tramite uno delle società convenzionate.  Il bonus per i pagamenti effettuati con carte e app di pagamento consisteva in un rimborso sulle cifre spese in 6 mesi dagli iscritti al programma direttamente sul conto corrente dei cittadini.

Per invogliare ancora di più i partecipanti è anche stato creato un Super cashback. Se il premio dei rimborsi del Cashback poteva arrivare ad un massimo di 150 euro in 6 mesi di acquisti, con questo speciale contributo i primi 100 mila cittadini che in 6 mesi effettuavano il maggior numero di operazioni potevano avere fino a 3 mila euro oltre al rimborso.

Ogni cittadino può controllare con l’applicazione del suo gestore o su app IO qual è la sua posizione in classifica generale rispetto al Super premio.

La domanda di molti riguarda adesso è quando arriverà il rimborso del cashback? L’organizzazione di questo contributo prevedeva più fasi, un primo mese di test di questa agevolazione è stato fatto a Dicembre 2020. Poi è partito il primo di 3 semestri del Cashback, ma il 1° Luglio la seconda sessione 2021 e quella dei primi sei mesi del 2022 sono state cancellate.

Il piano del Governo per disincentivare l’uso del contante per quanto riguarda l’accredito sui conti correnti degli utenti delle somme che gli spettano prevede delle scadenze precise. Una volta terminato il semestre lo Stato ha 60 giorni per verificare le transazioni ed eventuali anomalie e poi procede all’accredito. Il calendario die pagamenti prevede quindi che il periodo degli acquisti di Gennaio- Giugno 2021 sia in corso di monitoraggio in questi giorni e che a Settembre ogni cittadino iscritto riceverà sul proprio conto corrente il rimborso che gli spetta.

Chi otterrà fino a 150 euro di rimborsi

I cittadini che hanno aderito a questo programma di rimborsi di Stato potranno avere fino a 150 euro di Cashback sulle spese effettuate con le carte di credito o debito registrate. Per poter essere validi i pagamenti devono avvenire con le carte o con le app di pagamento che sono state inserite nel profilo sull’App IO o con gli strumenti per i quali il cashback e stato attivato tramite l’app dell’emittente della  carte (opzione disponibile con Nexi o con Bancomat Pay).

Il sistema ideato dal Governo prevede che i cittadini iscritti hanno diritto ad un riaccredito del 10% di quanto speso nei 6 mesi del Cashback, il tetto massimo degli acquisiti conteggiati per i rimborsi è di 1.500 euro per ogni semestre. Quindi chi raggiunge questa cifra e compie almeno 50 transazioni certificate con le carte potrà avere fino a 150 euro di rimborso.

Il programma doveva durare fino a Giugno 2022, ma il Governo Draghi ha deciso di non rinnovare la misura per il periodo Luglio 2021 – Giugno 2022.

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Come funzionano i rimborsi

Se è vero che si può ottenere un massimo di 150 euro in totale per le spese fatte nei sei mesi appena trascorsi e anche vero che il sistema per il calcolo dei singoli rimborsi accumulati è un pochino più complesso. Se accedi all’app con cui ti sei registrato o registrata al Cashback puoi già vedere quanto hai messo da parte per i rimborsi.

Su ogni operazione puoi ottenere un massimo di 15 euro o il 10% di quanto speso se non superi la soglia massima di 150 euro di spesa. Quindi se spendi 300 euro otterrai comunque come cashback su quella operazione solo 15 euro, così come se fai un’operazione da 150 euro.

Il conteggio dei tuoi rimborsi sugli acquisti si fermerà una volta che avrai speso con le carte 1.500 euro. Questo non significa che devi smettere di utilizzare gli strumenti elettronici, anzi più transazioni riesci a fare e più crescono le tue possibilità di rientrare nei primi 100 mila e di vincere anche il Super bonus da 1.500 euro.

Come riceverai i rimborsi

Innanzitutto per partecipare a questa agevolazione è necessario essere maggiorenni e con residenza in Italia. Non sono previsti invece dei limiti rispetto al reddito o altre particolari caratteristiche dei partecipanti. Per partecipare è necessario essere iscritti con SPID o CIE su app IO, della pubblica amministrazione, o tramite le singole app di pagamento digitale o delle società issuer convenzionate. Ecco quali sono:

  • Bancomat Pay
  • Banca Sella
  • Enel X Pay
  • Flowe
  • Hype
  • Nexi Pay
  • Satispay
  • Yap

In ogni caso è necessario inserire il proprio IBAN per poter ottenere il pagamento dei rimborsi con un bonifico. Puoi controllare che i dati registrati siano corretti cliccando sul menu Portafoglio sulla tua app IO, qui vedrai sia le specifiche delle carte che quelle del conto corrente. Per poter immettere un nuovo metodo di pagamento o un conto è necessario che tu ne sia l’intestatario.

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Carte di credito o debito, quale sono convenzionate?

Non tutte le carte di credito e di debito sono accettati per il Cashback sul sito istituzionale di questa misura è presente un preciso elenco di quali siano i circuiti accettati. Ecco la lista completa:

  • American Express
  • Maestro
  • Mastercard
  • Postamat
  • VPay
  • Visa
  • Visa Electron
  • PagoBacomat

Sono abilitati al programma anche le app di pagamento come Satispay o BANCOMAT Pay e le applicazioni come Google Pay e ApplePay, queste soluzioni sono state attivate a Gennaio 2021.

Quanto passa tra l’acquisto e la registrazione della spesa

Non sono validi per il conteggio dei rimborsi del Cashback gli acquisti fatti online, dovrai considerare solo quello che compri direttamente in negozi, i pieni del carburante e i pagamenti di servizi che fai di persona (non via web). Se fai un ordine online ma che lo paghi con contrassegno alla consegna con carta sarà invece incluso nel tuo Cashback, così come se lo prenoti online ma lo paghi in Store.

Nell’elenco delle spese per il Cashback sono incluse anche le transazioni per pagare artigiani, professionisti, visite mediche e specialistiche.

Può capitare, anzi in passato è stato un po’ una costante, di non vedere immediatamente sul proprio profilo tutte le transazioni eseguite. Questo si spiega facilmente, se si effettuata un’operazione non viene contabilizzata al momento perché la banca è chiusa o perché è in corso un aggiornamento del software.

Dalle indicazioni di base fornite sull’app IO possono passare anche 3 giorni prima di visualizzare i pagamenti e il cashback guadagnato per una singola spesa. Possono però occorrere anche oltre 5 giorni perché le banche contabilizzino alcuni pagamenti e quindi perché appaiano tra i rimborsi.

I furbetti del cashback

Ci sono stati diversi problemi con l’avvio di questa misura e il bonus ha stimolato l’ingegno di tanti furbetti. Con la partenza del Super bonus sono state registrare centinaia di micro operazioni di pochissimi centesimi di euro presso benzinai. La situazione è stata subito denunciata dai gestori ed è stato studiato un aggiornamento del software che ha eliminato i pagamenti inferiori ad una certa soglia e ricorrenti dal conteggio per i rimborsi.

Nel frattempo però i benzinai incorsi in questi episodi si sono ritrovati a dover pagare delle commissioni molto elevate su operazioni irrisorie. Inoltre è stato necessario intensificare i controlli da parte di PagoPa, la società pubblica che gestisce il piano Cashback.

Come dicevamo prima, per ottenere i rimborsi sono necessari fino a 60 giorni dal termine della fase di spesa proprio perché le transazioni devono essere verificate con attenzione per scongiurare irregolarità. Ad occuparsi delle analisi sono gli operatori del Centro Stella dei pagamenti.

La mole di dati da controllare è veramente molto importante. Gli iscritti al programma cashback sono infatti 7,4 milioni, e sono circa 178 milioni  le transazioni elaborate. Non sono previste al momento delle specifiche sanzioni per chi inventa trucchetti, come quello dei micro pagamenti, per accumulare il maggior numero possibile di transazioni.

Chi ha ottenuto i Super Cashback

Il sistema è stato molto criticato soprattutto alla luce delle informazioni emerse dall’analisi delle classifiche per i premi speciali. In particolare nei primi posti di Luglio sono stati individuati soggetti che sono riusciti a totalizzare un volume elevato di transazioni in sole 2 settimane.

Il primo in classifica ha ottenuto il risultato di 600 transazioni effettuate, se il periodo in cui ha realizzato gli acquisti sono solo 15 giorni come sarà riuscito in questa impresa. Una delle ipotesi avanzate è che in caso di pagamenti in contanti siano stati gli stessi commercianti ad utilizzare una carta intestata a loro o ad un parente e abbiano così registrato operazioni altrui a proprio nome.

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