Quali sono i costi del conto corrente?

Il conto corrente prevede dei costi, perché la banca offre al cliente una serie di servizi. Da banca a banca, i servizi possono variare molto e anche i loro costi possono essere calcolati in modo diverso. In effetti, alcune banche (sopratutto quelle che operano esclusivamente online) riescono a tagliare tutti i costi ed offrono dei conti correnti a zero spese. Prima di scegliere di attivare un conto tradizionale o uno online, vediamo quali sono i costi del conto corrente.

quali sono i costi del conto corrente
Come scegliere il conto corrente conoscendo i suoi costi

E’ fondamentale valutare con attenzione i costi dei servizi previsti dalla diverse banche prima di decidere quale conto corrente aprire. Per questo motivo, la Banca d’Italia offre una Guida “Il conto corrente in parole semplici” con tutta l’informazione che i consumatori devono sapere in materia di conti correnti.

Oggi vogliamo parlare dei costi del conto corrente. Sebbene per alcune categorie di persone il conto possa essere gratuito (conto di base), nella maggior parte dei casi i conti prevedono costi fissi e variabili, che possono variare moltissimo tra i diversi istituti bancari.

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I costi fissi

I costi fissi ci sono quasi sempre e non variano nell’arco dell’anno, perché non dipendono da quanto e da come si utilizza il conto corrente.

I principali costi fissi sono il canone annuo del conto corrente, i canoni legati a eventuali carte di pagamento, le imposte di bollo, e le spese per l’invio delle comunicazioni al cliente.

Il canone annuo include spesso anche un certo numero di operazioni.

Alcuni conti correnti non prevedono canone annuo: questo è il caso del Conto CheBanca! Online, il Conto Corrente Fineco e Fineco Giovani, il Conto Facile Under 26 di Intesa Sanpaolo, il Conto BancoPosta Click, il Conto Italiano Online di Banca Monte dei Paschi di Siena ed altri ancora.

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I costi variabili

Variano in funzione del tipo e numero di operazioni che si eseguono (ad esempio: prelievo di denaro con la carta di debito, incasso assegni). Dipendono da come il cliente preferisci di utilizzare il conto corrente e dalle scelte commerciali della banca.

Spesso sono i responsabili di spese annue elevate, perché spesso vengono sottovalutati quando si decide di aprire il conto.

I principali costi variabili che bisogna considerare con attenzione prima di attivare un conto corrente sono:

  • spese per la registrazione di ogni operazione;
  • commissioni per l’esecuzione dei singoli servizi;
  • spese di liquidazione periodica, ogni volta che la banca calcola gli oneri e gli interessi;
  • interessi e altri oneri in caso di scoperto.

Nel Foglio Informativo del conto corrente la banca fornisce l’ISCIndicatore Sintetico di Costo. L’ISC riporta un’idea del costo complessivo del conto corrente a seconda delle spese e le commissioni che possono essere addebitate al cliente durante tutto l’anno, senza considerare gli oneri fiscali e gli interessi.

L’ISC si calcola per uno o più profili (famiglie e pensionati) individuati dalla Banca d’Italia. La metodologia di calcolo dell’ISC e i profili sono spiegati sul sito Internet della Banca d’Italia.

Infine, solitamente la chiusura definitiva del conto è senza spese e senza penali. Ci sono però delle eccezioni, che la banca deve riportare nel contratto.

Adesso che sai quali sono i costi del conto corrente, è possibile mettere a confronto i principali conti correnti sul mercato direttamente sul nostro portale, per individuare facilmente quello che meglio si adatta alle tue esigenze.

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