Quali elettrodomestici si possono comprare con il reddito di cittadinanza

Novità in tema di acquisti con la Carta del reddito di cittadinanza. Esteso l’elenco delle spese consentite con la Carta reddito, sarà possibile acquistare con il sussidio anche elettrodomestici di piccole e grandi dimensioni e altri apparecchi elettronici. Ecco la guida completa agli acquisti autorizzati

Lista spese consentite con reddito di cittadinanza

Il Reddito di cittadinanza fa ancora discutere dopo che l’Anpal (Agenzia nazionale delle Politiche attive per il lavoro) ha diffuso i primi dati sugli occupati. I beneficiari del RdC che hanno ottenuto un impiego temporaneo al 15 novembre sono stati quasi 18 mila coloro che hanno ottenuto un impiego a tempo determinato. In 12 mila grazie all’impiego trovato hanno dovuto rinunciare al reddito.
In totale però in un mese e mezzo circa, tra settembre e metà novembre, sono state 200 mila le persone convocate per i colloqui ai Centri per l’Impiego. Un percentuale in ogni caso esigua rispetto alle oltre 750 mila domande di sussidio accolte.
Coloro che da aprile hanno ottenuto la Card del Reddito sono tenuti a rispettare una serie di regole abbastanza precise e hanno una lista di prodotti acquistabili con la carta del RdC.  Si va dalle bollette di luce e gas al bollo auto e ai beni di prima necessità. Nell’elenco delle spese consentite sono stati introdotti anche dei beni prima esclusi dalla lista come gli elettrodomestici e alcuni prodotti elettronici. Ecco una guida all’acquisto.

Come si ottiene la Carta Reddito

Prima una breve spiegazione su cosa sia la Carta Reddito e come si ottiene. I cittadini che hanno diritto al sussidio statale hanno ricevuto una comunicazione via SMS o per mail. Il messaggio li ha indirizzati verso uno specifico Ufficio Postale con le istruzioni per poter  avere la Carta Reddito, in particolare è stato indicato un codice univoco collegato alla tessera. Per ritirare la card è stato richiesto di presentarsi con:

  • documento d’identità
  • codice fiscale
  • codice ricevuto da Poste italiane
  • una copia del messaggio con la conferma dell’accettazione della domanda

La vostra card sarà in tutto uguale alla Postepay, gialla con il numero a rilievo, ma non sarà inciso alcun nominativo sulla parte anteriore. La carta sarà una prepagata su cui lo Stato verserà ogni mese l’importo che vi spetta dai calcoli effettuati. Insieme alla carta riceverete anche il relativo PIN.

Se nel mese precedente non avrete speso l’intera cifra alla successiva ricarica potrete ricevere una riduzione dell’importo, secondo le indicazioni del regolamento sarà sottratto il 20% delle cifra che non avrete speso. E veniamo a quello che interessa di più, cosa si può comprare con il RdC? In particolare questa guida riporta l’elenco degli elettrodomestici che potranno essere pagati con la Carta Reddito.

Cosa si può comprare con il Reddito di cittadinanza

Il Decreto 4/2019 detta delle indicazioni precise a cui i beneficiari del sussidio debbono attenersi, pena la perdita del reddito. Con le Card si può:

  • Pagare l’affitto o le rate del mutuo di casa
  • Acquistare sul territorio nazionale beni di prima necessità (alimenti e farmaci, abbigliamento)
  • Pagare le bollette delle utenze (gas, luce, ecc.)
  • Versare il bollo auto
  • Prelevare contanti fino a 100 euro per i singoli
  • Pagare abbonamenti ai mezzi pubblici
  • Iscrizioni ai corsi di formazione
  • I gruppi familiare avranno un limite di prelievo maggiore che sarà calcolato in base al coefficiente della scala di equivalenza
  • Pagare elettricisti e altri professionisti che si occupino di manutenzione ma non sono in caso di ristrutturazioni

Sì all’acquisto di elettrodomestici: ecco le novità

Nella prima versione del decreto non era chiaro se con la Card  si potessero comprare degli elettrodomestici molto comuni e utili per le famiglie come stufe o lavastoviglie. I limiti posti erano piuttosto generici, ma comunque ristretti a beni di prima necessità e al pagamento delle utenze.

Il Ministro Di Maio ha poi dovuto estendere la possibilità di acquisto anche ad un’altra serie di prodotti. Ad insistere in particolare sono state le associazioni di produttori e distributori. L’AIRES (Associazione Italiana Retailers Elettrodomestici Specializzati) ha rivolto al Governo un appello affinché chiarisse le ambiguità.

E quindi arrivato il via libera all’acquisto di:

  • asciugacapelli
  • forni
  • frigoriferi
  • stufe
  • spazzolini elettrici
  • tostapane

Gli elettrodomestici non sono l’unica novità, si potranno anche acquistare con gli importi del RdC smartphone, tablet, mobili, materiale scolastico e libri. Insomma piccoli e grandi elettrodomestici e prodotti di elettronica dovrebbero essere adesso acquistabili anche a rate con le Carte.

Tra l’altro cambiare un vecchio dispositivo con un modello a basso consumo può incidere in modo importante sulle vostre bollette. Ci sono alcuni elettrodomestici consumano più di altri, nella guida di SosTariffe.it potrete scoprire come modificare le vostre cattive abitudini, migliorare la gestione energetica di casa e risparmiare. Inoltre con il comparatore di SosTariffe.it impostando il vostro stile di consumo potrete confrontare le migliori offerte luce e gas e sapere se è possibile ridurre la bolletta.

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Spese non consentite

Se si possono avere dei dubbi su cosa sia possibile comprare con la Carta Reddito è molto più chiaro cosa non è permesso acquistare. Il sussidio anti povertà non potrà essere speso per:

  • acquistare armi
  • comprare alcool o droghe
  • pagare assicurazioni e/o prodotti finanziari
  • noleggiare barche o pagare i servizi portuali
  • comprare gratta e vinci e partecipare a qualsiasi attività di gioco d’azzardo che prevede vincite di premi o beni
  • comprare gioielli, pellicce o beni di lusso
  • anche l’abbigliamento firmato non è incluso
  • come non è consentito spendere il reddito in quadri, opere d’arte e simili
  • vietati anche i servizi per adulti e materiali pornografici o acquisti in club privati

Anche se sono state incluse le spese per prodotti elettronici non propriamente necessari alla sopravvivenza, come lo smartphone, è stato mantenuto il divieto di pagare l’abbonamento a servizi di streaming video o audio o per fare acquisti sulle piattaforme di e-commerce. L’ultimo divieto in particolare è stato posto per far in modo che i beneficiari spendano in Italia i soldi del Reddito.

Come essere sicuri di acquistare prodotti consentiti?

L’Home mini o l’Amazon Echo possono comprarli? L’iPhone 11 a rate si può pagare con il Reddito di cittadinanza? Il forno degli anni ’40 posso sostituirlo acquistando un forno classe A+? Ma non solo, anche gli operatori che vendono servizi e prodotti potrebbero avere dubbi su quando accettare o meno i pagamenti con le Carte Reddito. Rispondere ad ogni singola domanda non è semplice, avete diversi canali a cui indirizzare ogni dubbio e da cui ottenere risposte certe alle domande su prodotti e Reddito di cittadinanza.

Il sito principale è redditodicittadinanza.gov.it su cui si possono trovare le novità e la normativa collegata al provvedimento anti povertà. Se non siete pratici della navigazione o non riuscite a trovare la sezione che  vi interessa potete rivolgervi all’Ufficio Relazioni con il Pubblico.

Il sistema URP dedicato a questo servizio vi riporta ad un form da compilare indicando:

  • nome e cognome
  • mail
  • numero di telefono
  • reddito di cittadinanza sia per operatori che per cittadini
  • codice fiscale o partita IVA

A questo punto l’operatore o il cittadino devono descrivere il problema o il dubbio e inserire una copia del proprio documento di identità. Il metodo è pratico ed evita le lunghe attese telefoniche.

Oltre al sito del reddito c’è anche quello dell’INPS, in questo caso dovrete essere in possesso di PIN, SPID o la Carta Nazionale dei Servizi. Le informazioni fornite da questo servizio sono legate all’accesso al sussidio e ai requisiti per richiederlo, ma anche all’esito delle pratiche e all’importo del reddito.

Se volete capire a quanto potrebbe ammontare il contributo che potreste ottenere è stato attivato anche un Simulatore che valuterà la richiesta in base ai requisiti di reddito e patrimonio. Se avete fretta di avere un chiarimento spulciate le FAQ che come sempre possono essere una fonte preziosa di notizie.

Altrimenti c’è anche un numero verde dedicato a fornire Assistenza agli utenti INPS:

  • 803.164 da rete fissa
  • 06.16.41.64 da mobile

Il sito del Reddito di cittadinanza specifica che le domande rispetto al funzionamento della Carta elettronica potranno essere rivolte alle Poste, sia presso gli sportelli che online a poste.it/carta-rdc.html. Si potrà anche chiamare il Servizio clienti di Poste all’803.160 per ottenere delucidazioni.

La Carta Reddito di cittadinanza in breve

Una sintesi a questo punto può chiarire le idee. Ci sono delle regole base da seguire nelle spese compiute con le carte e su come funzionano questi strumenti. Le Carte reddito non possono essere ricaricate che dallo Stato, inutile quindi recarsi nei tabacchi o in Poste per versarvi denaro.

Il contributo non deve essere speso obbligatoriamente tutto, ma il mese successivo il 20% dell’importo non consumato vi sarà sottratto dalla ricarica complessiva. Rispetto a ciò che si può acquistare o meno ecco un elenco sintetico. I divieti riguardano: scommesse, gioco d’azzardo, beni di lusso, attività legate al porno, lavori di ristrutturazione e spese per alcool, armi, droghe.

Possono essere acquistati con il Reddito di cittadinanza: farmaci, beni di prima necessità, attività di formazione, elettrodomestici piccoli e grandi, pagamento di rate del mutuo, bollette, tassa automobilistica, benzina e/o l’affitto di casa. E fino a prova contraria tutto ciò che non è esplicitamente indicato come vietato.

Se doveste perdere o vi dovessero sottrarre la Carta dovete comportarvi come in qualsiasi caso di furto o smarrimento di una carta di credito. Bloccate la Carta Reddito e recatevi presso le Forze dell’ordine e inoltrate una denuncia, potrete poi presentarvi all’Ufficio postale presso cui vi è stata consegnata la prima Carta e chiederne una nuova. Per ottenerla sarà fondamentale avere con voi la denuncia presentata in Questura o dai carabinieri.

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