Qual è la banca più sicura?

Mettere il denaro al sicuro in conti correnti e conti deposito di banche solide è diventata una priorità per gli italiani. Le recenti crisi e il timore del BAIL-IN (l’eventuale prelievo forzoso sui conti) sono elementi che hanno fatto perdere fiducia in alcuni istituti di credito. Qual è la banca più sicura oggi? Vediamo cosa dicono gli stress test e la classifica aggiornata.

Classifica degli istituti di credito più solidi. L'aggiornamento

Dall’entrata in vigore del BAIL-IN come modalità di salvataggio delle banche dal tracollo finanziario tramite credito privato, in Italia si è verificata una fuga generale di correntisti dagli istituti di credito più a rischio. Azioni, obbligazioni, conti correnti e conti deposito: tutti i crediti sono in pericolo se la banca non è sicura, salvo alcune eccezioni. Qual è la banca più sicura e solida?

La buona notizia è che non ne esiste solo una. Per sapere quali sono le società con segno positivo facciamo riferimento agli stress test più aggiornati.
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Stress test istituti di credito: come leggere i parametri di valutazione

L’esperto Steve Eisman ha affermato di recente che le banche europee e italiane a rischio potrebbero innescare una crisi finanziaria globale. Ciò è dovuto al fatto che, specie sugli istituti di credito italiani, gravano crediti non esigibili (i c.d. Non Performing Loans) per più di 350 miliardi di euro. A quanto pare una delle banche più a rischio è Monte dei Paschi di Siena per l’Italia, ma conosciamo tutti le vicende che hanno travolto ultimamente, anche il colosso Deutsche Bank.

Per questi motivi i correntisti devono stare in allerta e fare riferimento agli stress test per sapere qual è la banca più sicura e i conti correnti più affidabili. 

Durante l’estate l’Università Bocconi di Milano ha stilato una classifica degli istituti di credito più o meno a rischio riportando facendo riferimento ai seguenti parametri di valutazione: ecco come leggerli.

  • Core Equity TIer 1 ratio (Cet1): indica il rapporto fra attività bancarie ponderate per il rischio con il capitale proprio di pronto utilizzo. Il minimo stabilito dalla BCE è l’8%, le banche con indicatore che si aggira attorno a questa percentuale devono provvedere ad aumenti di capitale;
  • TIer 1: include nel rapporto altri tipi di asset come le azioni di risparmio;
  • Total capital ratio (Tcr): rappresenta l’intero patrimonio della banca.

Qual è la banca più sicura: la classifica aggiornata

Visto come leggere i parametri utilizzati per stabilire quali sono gli istituti di credito più solidi, passiamo alla classifica elaborata dall’Università Bocconi di Milano per il Corriere Economia, che riporta di seguito per ciascun istituto le valutazioni Cet1 e Tcr

qual e la banca più sicura

Mediolanum è al primo posto degli istituti più solidi, seguita da Credem, Intesa Sanpaolo e Ubi Banca, partendo dalla fine della classifica invece, la banca “peggiore” è il Banco Popolare di Vicenza, penultima Veneto Banca. In posizione intermedia troviamo banche famose come Monte dei Paschi di Siena, Credito Valtellinese, Bpr e Bpm.

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Scegliere i prodotti finanziari più solidi

Tenendo presenti i risultati della classifica, esistono prodotti finanziari più o meno solidi? La risposta è più semplice di quel che si pensi. Il famoso BAIL-IN, cioè il prelievo forzoso su crediti, conti correnti e sui conti deposito non si applica sempre e a prescindere, anche se la banca fallisce, perlomeno per quanto riguarda i conti.

In primo luogo gli istituti di credito devono ricorrere a strumenti non dannosi per i clienti, come l’aumento di capitale e altre soluzioni per cercare di salvarsi dalla crisi. Solo esperiti senza successo i tentativi di salvataggio messi in atto con questi strumenti si passa al vero prelievo forzoso, ma seguendo una precisa gerarchia, che tocca in primis i crediti azionari, le obbligazioni e solo in ultima istanza i conti correnti e i conti deposito, con tante eccezioni.

In più il prelievo su conti correnti e conti deposito può essere azionato solo su rapporti di importo superiore ai 100mila euro, senza alcun rischio per i piccoli risparmiatori. I conti fino a 100mila euro sono infatti protetti dal Fondo Interbancario di Tutela. Quanto detto significa che in linea di massima, anche se la banca fallisce, non corre pericolo per chi ha aperto un conto corrente o un conto deposito, almeno fino a concorrenza dell’importo indicato.

D’altra parte è normale voler sapere qual è la banca più sicura e spostarvi i risparmi al più presto.
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