Protezione Civile: niente tassa sugli sms ma aumenta la benzina

La notizia era circolata nei giorni scorsi e aveva messo in allarme i consumatori: il Governo italiano, infatti, l’introduzione di una tassa sugli sms per raccogliere finanziamenti da destinare alla Protezione Civile e agli interventi dell’organismo per le emergenze. L’imposta di 2 cent a messaggio sarebbe stata valida per gli invii tramite cellulare ma anche online, attraverso i servizi che offrono la possibilità di spedire messaggi di testo.

Fortunatamente l’Esecutivo ha deciso di fare marcia indietro in merito, quindi la mini tassa sugli sms è stata scongiurata. Purtroppo, però, i finanziamenti verranno raccolti aumentando l’accisa sui carburanti, con un’imposta non superiore ai 5 centesimi al litro, ma che le Regioni potranno aumentare durante lo stato di emergenza.

Se da una parte, quindi, gli italiani tirano un sospiro di sollievo, dall’altra dovranno fare i conti con l’ennesimo aumento della benzina che, come abbiamo visto già in altri articoli di queste ultime settimane, sfiora ormai i 2 euro al litro. Il Codacons ha già stimato un aumento della spesa sul carburante ad automobilista di ben 73 euro all’anno e ha già annunciato battaglia, insieme ad altre associazioni di categoria.

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