Primo test sull’LTE Advanced in Italia: Vodafone sperimenta la nuova rete mobile a Napoli

In attesa che tutto il paese venga coperto in maniera capillare dalla rete mobile LTE, lo standard 4G che permette di connettersi da dispositivi compatibili ad una velocità di 100 Mbps in download e 50 Mbps in upload, si stanno già effettuando i primi test esperimenti su una tecnologia ancora più avanzata.

Durante la dimostrazione sono bastati circa 30 secondi per scaricare un file da 1 GB

Stiamo parlando dell’LTE-A, dove la “A” sta, appunto, per Advanced. Si tratta di uno standard di rete che permette di raggiungere una velocità di ben 250 Mbps, più del doppio di quella massima attualmente disponibile sulle reti mobili italiane. A sperimentarla in questi giorni è stata la compagnia telefonica Vodafone Italia nella città di Napoli: un test mai effettuato nel nostro paese, che lascia già intravedere quello che sarà l’imminente futuro dell’Internet mobile.

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L’LTE-A è un vero e proprio upgrade del 4G, che consente di raggiungere tali prestazioni utilizzando due differenti bande di frequenza combinate tra loro (1800 MHz e 2600 MHz). Senza entrare troppo nei dettagli tecnici, per capire meglio le performances di questo standard prendiamo ad esempio uno dei test effettuati dal carrier: per scaricare un file da 1 GB sono stati necessari solo 30 secondi.

Ovviamente stiamo parlando ancora di sperimentazioni e non di uno standard consolidato e già disponibile: secondo quanto dichiarato da Vodafone sul comunicato stampa ufficiale, “potrà essere utilizzato su larga scala con l’introduzione dei primi terminali mobili che supportano l’utilizzo contestuale di più bande di frequenza, prevista a inizio del 2015”.

Il testo sull’LTE Advanced è un ulteriore passo dell’operatore telefonico per un’offerta sempre più veloce e affidabile. Come ricorda lo stesso carrier, grazie al piano ribattezzato “Spring” vengono raddoppiati gli investimenti nel nostro paese per sviluppare la banda ultralarga e fissa, “ aggiungendo 1,8 miliardi di euro nei prossimi due anni ai 900 milioni di investimento annuale in tecnologie, reti fisse e mobili, infrastrutture e piattaforme evolute”.

Anche gli altri standard di rete, quindi, verranno potenziati: per quanto riguarda l’HSPA+ a 42,2 Mbps, ad esempio, verrà raddoppiata la copertura (attualmente è presente in oltre 770 comuni) e l’LTE verrà introdotto in altri centri, triplicando la presenza nell’area nazionale. La strategia di Vodafone, inoltre, passa anche dal fisso: attualmente in 37 città, la fibra ottica arriverà presto in 150 centri, con l’ambizioso obiettivo di raggiungere un quarto della popolazione entro il 2016.

Un piano in linea con le esigenze dell’utenza moderna, sempre più connessa alla rete mobile attraverso smartphone, tablet, computer e alla ricerca di maggiore stabilità e velocità nell’uso di Internet. Vedremo se l’operatore riuscirà nell’intento nei prossimi mesi e anni.

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