Prezzi delle chiamate telefoniche: lo studio sulla situazione europea

La Commissione Europea ha pubblicato un interessante studio che contribuisce a fare il punto sullo “stato di salute” del sistema delle telecomunicazioni nel vecchio Continente e, in particolar modo, sul prezzo delle chiamate nazionali su rete mobile. Uno studio dal quale emerge qualche gradita sorpresa, e qualche dato particolarmente deludente.

Il principale lato negativo dello studio Ue è rappresentato dalle enormi differenze che sussistono tra i prezzi dei singoli Paesi membri. Uno squilibrio che solamente in parte sembra essere giustificabile dalle divergenze qualitative e dalle disparità nei costi sostenuti per garantire il servizio: in merito, particolarmente critica è sembrata la vice presidente della Commissione Europea, Neelie Kros, che ha in proposito dichiarato che “come dimostrano chiaramente queste cifre, i 28 mercati della telecomunicazione presenti oggi in Europa non apportano ai consumatori i vantaggi che garantirebbe loro un mercato unico. Per l’UE nel suo insieme è dunque fondamentale agire rapidamente per costruire un autentico mercato unico, mirando a un continente autenticamente interconnesso”.

Come evidenziato dalla tabella che precede, le comunicazioni più onerose si trovano nei Paesi Bassi, dove un minuto di conversazione mobile ha un prezzo di 14,7 centesimi di euro, il 774% in più di quanto invece non si spenda in Lituania, dove il costo della conversazione è di 1,9 centesimi di euro al minuto.

In Italia il costo medio è di 6,9 centesimi, 2,2 centesimi di euro in meno rispetto alla media Ue.

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