Prestito vitalizio ipotecario: le 5 cose da sapere

Il prestito vitalizio ipotecario (o reverse mortgage) è un particolare finanziamento che viene rivolto a tutti i proprietari di immobili con più di 60 anni, che desiderino ottenere un prestito attraverso il rilascio di garanzie su una o più unità immobiliari. Vediamo dunque, sul prestito vitalizio ipotecario: le 5 cose da sapere!

prestito vitalizio ipotecario
Una mini guida alle caratteristiche del prestito vitalizio ipotecario

Quanto si può ottenere con il prestito vitalizio ipotecario

La prima domanda alla quale desideriamo rispondere sul nostro approfondimento “Prestito vitalizio ipotecario: le 5 cose da sapere” è relativo all’importo ottenibile. In linea di massima, la somma che è possibile domandare e ottenere dipende dal valore della proprietà e dall’età del richiedente. La prima verrà accertata in sede di istruttoria del finanziamento dal perito dell’istituto di credito, che al termine del sopralluogo sulla proprietà oggetto di garanzia redigerà una propria stima di riferimento. La seconda è naturalmente accertata attraverso la visione dei documenti di identità: sostanzialmente, più alta è l’età, e più alta sarà la percentuale accordata, sulla base del valore dell’immobile (la percentuale non supera comunque, di norma, il 50% del valore del bene oggetto di garanzia).

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Come funziona il prestito vitalizio ipotecario

Il funzionamento del prestito vitalizio ipotecario è abbastanza semplice. Si tratta infatti di un finanziamento non finalizzato: chi riceve la somma di denaro desiderata, potrà utilizzarla come meglio desidera, senza alcun vincolo di riferimento.

Per quanto invece concerne i pagamenti, gli interessi sul debito e sulle spese connesse vengono capitalizzati, andando ad accrescere la somma di denaro che andrà restituita. Il rimborso avverrà tuttavia solamente in seguito alla morte del sottoscrittore, salvo che costui non scelga di procedere al rimborso volontario anticipato (parziale).

Detto ciò, alla morte del proprietario dell’immobile gli eredi potranno scegliere di acquisire l’immobile insieme con il debito, o rinunciare all’eredità (e dunque anche al bene). Nel primo caso, gli eredi potranno saldare direttamente il debito accumulato e mantenere l’immobile, eventualmente accendendo un mutuo presso lo stesso istituto creditore, o presso altre banche; oppure lasciare che la banca venda l’immobile per coprire il debito, ottenendo solamente le somme eccedenti.

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Come ottenere un prestito vitalizio ipotecario

Ottenere un prestito vitalizio ipotecario non è difficile, sebbene si tratti ancora di una linea di credito dalle potenzialità sottostimate rispetto ad altre forme di finanziamento. Il primo step da compiere, in ogni caso, è rappresentato dalla possibilità di determinare un importo che possa soddisfare il proprio bisogno di liquidità, tenendo conto che la banca erogherà al massimo un importo che arriva al 50% del valore della casa, ma solo se il richiedente è molto anziano (per i sessantenni, invece, l’importo erogato potrebbe essere di soli 10-15 punti percentuali rispetto al valore dell’immobile).

Stabilite tali necessità si può procedere con il secondo step, legato all’individuazione degli istituti di credito potenzialmente eroganti, e alla predisposizione di specifici preventivi. Si procede poi alla presentazione della richiesta allegando tutta la documentazione richiesta dall’istituto creditore, all’attesa del completamento dell’istruttoria (all’interno della quale un ruolo cruciale verrà giocato dalla perizia immobiliare), alla stipula del contratto e dall’erogazione del finanziamento.

Come si estingue il debito

Come abbiamo sopra introdotto, il sottoscrittore ha la facoltà di scegliere se pagare gradualmente il proprio debito quando è in vita, o non fare nulla: in questo caso, lascerà agli eredi l’incombenza di estinguere il proprio debito. Nell’ipotesi in cui scelta di ripagarlo in prima persona, dovrà rimborsare all’istituto di credito le quote capitali e/o le quote interessi (con queste ultime che verranno, in ipotesi opposta, capitalizzate), in maniera libera o nelle intuizioni del contratto.

Se il debito non viene estinto – come avviene più probabilmente nei comuni prestiti vitalizi ipotecari – saranno gli eredi a scegliere se riparare il debito e gli interessi, o lasciare che la banca ponga l’immobile in vendita al valore di mercato, o rinunciare completamente all’eredità. Nel caso in cui si ricorra al ruolo di venditore da parte della banca, e l’istituto di credito non riesca prontamente a vendere l’immobile, il prezzo di vendita verrà gradualmente decurtato fino a realizzare la compravendita.

Quali banche offrono il prestito vitalizio ipotecario

Ottenere un prestito vitalizio ipotecario non è impossibile, ma non sono poi tante le banche che, in Italia, propongono una simile versione creditizia. Di fatti, una rapida ricerca sul web finalizzata a individuare controparti creditizie che propongono simili prodotti, non porta praticamente a quasi nessun risultato: segno che il prestito vitalizio ipotecario, nonostante i recenti passi in avanti, continua a non essere considerato come un prodotto “a catalogo”, ma una forma di finanziamento da “costruire” pezzo per pezzo su misura del proprio cliente, soprattutto se di particolare standing.

Naturalmente, quanto sopra non deve trarre in inganno, nè far desistere tutti coloro i quali desiderano poter avere accesso a una simile forma creditizia. L’assenza di prodotti a catalogo è tuttavia ben equiparabile all’evidenza che, almeno al momento, la richiesta di un prestito vitalizio ipotecario non potrà che essere effettuata, volta per volta, all’istituto di credito di riferimento. È probabile che, proprio in virtù di questa mancanza di prodotti standardizzati, le procedure per la costruzione del preventivo, dell’istruttoria e della formalizzazione siano più lunghe di quelle facilmente sperimentabili per altre forme creditizie.

Non ci rimane tuttavia che sperare che, anche una volta inglobate le novità contenute nel decreto attuativo sulla legge sul prestito vitalizio, anche nel nostro mercato qualcosa possa cambiare in meglio, assumendo l’esperienza positivamente prodotta nei mercati anglosassoni, dove il prestito vitalizio ipotecario è ben più diffuso, sperimentato e consolidato. Continueremo ad aggiornarvi su questo tema, anche nel corso dei prossimi mesi.

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