Prestiti tra privati, attenzione alle truffe

Recentemente abbiamo parlato sulla grande diffusione del Social Lending, ovvero i prestiti online tra privati,  i quale vantano tassi d’interesse più bassi, maggior velocità nell’erogazione del prestito e spesso minori requisiti e garanzie. Tuttavia, bisogna fare molta attenzione perché nel mondo dei prestiti tra privati non mancano le truffe. Ci sono dei soggetti che offrono prestiti ai privati su Internet, che niente hanno a che vedere con i portali ufficiali di Social Lending. Scopri di più. 

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prestiti tra privati, le truffeSe sei alla ricerca di un prestito personale ma le banche ritengono insufficiente la tua solvenza finanziaria, non disponi dei requisiti necessari per richiedere un credito oppure i tassi d’interesse ti sembrano esagerati, forse quello che fa per te è il Social Lending.

Come spiegato in precedenza, si tratta di una forma di prestito online autogestito dai privati, con tassi d’interesse inferiori a quelli del mercato.

In questo sistema gli utenti si iscrivono su una determinata piattaforma di social lending e possono tanto richiedere un prestito oppure offrirne uno. In quest’ultimo caso l’utente guadagna, naturalmente, con il rimborso dei tassi d’interesse.

Tuttavia questi ultimi sono più bassi rispetto quelli del mercato attuale, grazie a che non esiste intermediazione bancaria; in questa maniera i tassi possono essere perfino del 2%. L’altro vantaggio è senza dubbio la velocità dell’erogazione del finanziamento.

Social Lending, attenzione alle truffe

Attenzione però, perché purtroppo ci sono dei delinquenti che approfittano della situazione e offrono prestiti online con intenzioni maliziose. Questi soggetti spesso offrono i finanziamenti in siti web diversi, e non sui portali del Social Lending.

Spesso ci si può accorgere della truffa dato che il testo è pieno di errori ortografici o di sintassi. Questo perché molte volte i truffatori sono persone straniere, che utilizzano traduttori automatici per scrivere gli annunci o le e-mail.

Inoltre, frequentemente i delinquenti utilizzano servizi classici di money transfer, quali Western Union o Money Gram.

Molte vittime di truffe ricevono un’email nella quale è richiesta una gran quantità di informazione personale, ed è evidente un’immediata disponibilità a fornire il prestito sollecitato, anche quanto si tratta di somme di denaro elevate.

Le comunicazioni elettroniche di questo tipo, inoltre, non fanno molto riferimento a tassi, interessi, garanzie o condizioni del finanziamento.

Infine, si tratta in genere di un prestito importante troppo semplice da ottenere: è naturale diffidare di queste situazioni, ma a volte persone disperate, che hanno perso il lavoro o per diversi motivi si trovano in vere e proprie difficoltà economiche, possono crederci e incorrere nella truffa.

E’ importante ricordare che nessuna istituzione seria, tra cui le organizzazioni di Social Lending, chiederà MAI i vostri dati personali tramite posta elettronica, nemmeno la vostra banca.

Se siete interessati a un prestito tra privati, rivolgetevi ai portali reali di Social Lending, quali Prestiamoci, Boober, Smartika. In questa maniera, otterrete finanziamenti non da una banca ma comunque tutelati dalla supervisione di Bankitalia.

 

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