Prestiti personali, consigli per la scelta

Malgrado la crisi economica -e spesso per colpa sua-, in Italia le famiglie continuano a chiedere prestiti personali per far fronte a diverse spese. Per questo motivo, all’ora di chiedere un finanziamento è importante non sottovalutare diversi aspetti, e bisogna conoscere bene le condizioni stabilite dell’istituto erogatore. SosTariffe.it vi propone brevemente una serie di piccoli consigli per la scelta di un prestito.

Richiedi un preventivo per il tuo prestito

come ottenere un prestito

Prima di sottoscrive un prestito occorre valutare certe condizioni. La principale riguarda il tasso d’interesse.

Ogni finanziamento prevede un tasso di interesse diverso, il quale va restituito durante il rimborso del prestito. Questa cifra può perfino oltrepassare il 16% annuo, ma non disperare: alcune banche riservano tassi agevolati per i propri clienti, che possono raggiungere il 7%. Tuttavia, la media è intorno al 12%.

Questi tassi d’interessi sono piuttosto scoraggianti se si considera che il rendimento medio dei conti correnti è dello 0,37%, e quelli dei conti deposito si aggirano intorno al 3,50% lordo annuo. Questo vuol dire che chiedere soldi alle banche costa molto, e invece depositarglieli rende poco.

Malgrado ciò, le famiglie continuano a sollecitare prestiti perché ne hanno bisogno, pur se gli importi richiesti sono, in genere, bassi. In effetti, gli italiani si stanno rivelando piuttosto prudenti e cominciano a rinunciare al superfluo, una situazione dettata dall’attuale crisi economica.

Le banche di conseguenza si tutelano elevando il tasso di usura e spesso “nascondendo” i fogli informativi.

In questa maniera, molti clienti rischiano di non vedersi erogato il finanziamento, e sono costretti a rivolgersi altrove per ottenere il prestito, spesso a fronte di spese ancora più significative.

Prestiti, consigli per la scelta

Ecco quello che gli esperti consigliano ai consumatori per tutelarsi ed evitare i rischi di diventare insolventi.

1. Confrontare molte offerte diverse. Non ascoltare unicamente quella della banca in cui si ha il conto corrente, è meglio mettere a confronto le diverse proposte e chiedere sempre il documento di informazioni europeo.

2. Informarsi su quanto vale il TAEG, ovvero il tasso annuo effettivo globale che raggruppa tutte le spese, e non solo il TAN (il tasso annuo nominale). Quest’ultimo è quello che spesso le finanziarie indicano, e non il primo.

3. Leggere attentamente le condizioni per la concessione del finanziamento: alcune infatti impongono l’apertura di un conto corrente poco conveniente e dispendioso.

4. Fare attenzione alle assicurazioni legate al prestito e alle spese di istruttoria: in genere sono facoltative, qualora fossero obbligatorie il loro costo va inserito nel TAEG.

5. Non pagare mai in ritardo le rate del credito: gli interessi di mora sono elevatissimi e il versamento in ritardo comporta la segnalazione ai Sic, gli archivi generali sui finanziamenti, che tutti gli istituti di credito consultano prima dell’erogazione del finanziamento.

6. Attenzione al totale della rata mensile: non deve oltrepassare mai il 30% del reddito mensile, altrimenti il rischio d’insolvenza è troppo alto.

Commenti Facebook: