Prestiti per studenti universitari: quanto convengono?

Vista la crisi internazionale, con disoccupazione da record e gli stipendi al livello più basso sin dagli anni ’90, sono molte le famiglie italiane che fanno fatica a sostenere le spese per l’istruzione universitaria dei figli. Una pratica che ormai è quasi un’abitudine in America è quella di richiedere un prestito per inviare i figli al college, e adesso anche in Italia questa soluzione si utilizza sempre di più. Ma i prestiti per studenti universitari, quanto convengono?

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prestiti per studenti universitari

Per finanziare gli studi universitari dei propri figli, le famiglie italiane fanno sempre più ricorso ai prestiti bancari. Diversi sono i prestiti finalizzati che le banche e istituti di credito offrono per sostenere le spese degli studi universitari, ma ci sono anche diversi prestiti agevolati lanciati dalle Regioni o lo Stato in generale, così come il prestito d’onore.

In materia di prestiti personali, possiamo affermare che quelli più convenienti sono i finanziamenti che prevedono il rimborso dopo la laurea, in genere dopo qualche mese quando si spera che il giovane neolaureato abbia trovato un posto di lavoro e sia in grado di iniziare a generare reddito.

Tuttavia, secondo l’associazione dei consumatori Federconsumatori, nel nostro Paese attualmente l‘accesso al credito per finanziare gli studi universitari è importante ma si può trasformare in un grosso problema.

Stando all’indagine condotta dall’associazione dei consumatori, uno studente fuori sede in solo un anno può spendere ben 9 mila euro tra i costi per il canone di affitto, le spese quotidiane, i libri e le tasse da pagare per l’iscrizione all’università. Questa cifra, inoltre, va moltiplicata per 3 o 5 anni, secondo il caso, e sempre che il ragazzo possa conseguire il titolo di laurea nei tempi previsti.

Vista la cifra elevata che dovrebbe essere richiesta per sostenere le spese universitarie, e considerando come menzionavamo prima la disoccupazione giovanile da record nell’Eurozona, la stipula di un prestito universitario potrebbe trasformarsi a fine studi in una vera e propria trappola, dato che esiste la possibilità che il neolaureato non riesca a trovare un lavoro ben retribuito nei primi mesi dopo la laurea, quando dovrà iniziare a rimborsare il prestito.

In questo modo avremmo un giovane neolaureato, che dovrà purtroppo attraversare il difficile momento di cercare lavoro in questi tempi, e probabilmente sarà già indebitato con le banche prima di iniziare a lavorare e generare reddito.

Per questo motivo conviene valutare molto bene un prestito bancario prima di richiederlo; secondo il caso, potrebbe essere più conveniente – e meno rischioso – coprire parte delle spese universitarie con piccoli lavori nei weekend oppure certe occupazioni part-time, ed evitare di iniziare i rapporti finanziari con le banche prima di avere uno stipendio.

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