Prestiti per giovani precari

Come richiedere un prestito se si ha un lavoro precario? Che possibilità ci sono? Come noto la diffusa precarietà nel mondo del lavoro ha prodotto delle conseguenze anche nelle possibilità di ottenere credito. Ma ci sono delle possibilità anche per i giovani precari.

Come richiedere un prestito se si ha un lavoro precario?

Cosa può fare un giovane precario che intende ottenere un finanziamento?

I precari, come si sa, non sono in grado di offrire le stesse garanzie sulla restituzione del credito che offrirebbe un richiedente con un posto di lavoro stabile.

Ma le soluzioni non mancano. Ultimamente è stato rivalutato il prestito senza busta paga, uno strumento finanziario ideato per coloro che non dispongono di un reddito fisso o di entrate finanziarie regolari e che per tale ragione non sarebbero nelle condizioni di offrire delle garanzie necessarie ad ottenere un finanziamento. Sembra una soluzione ritagliata per i precari.

Esistono 4 tipologie di prestiti senza busta paga:

  • prestiti per le casalinghe;
  • prestiti senza garanzie;
  • prestiti senza reddito;
  • prestiti per i disoccupati.
Richiedi un preventivo per il tuo prestito

Quali garanzie offrirebbero i beneficiari del credito alle banche?

Le garanzie previste in questi casi sono:

  • cambiale;
  • fidejussione bancaria;
  • ipoteca su immobili;
  • pegno su beni mobili di valore.

Ottieni un mutuo alle migliori condizioni!

Il Fondo di garanzia prima casa

I giovani precari inoltre possono beneficiare del Fondo di garanzia prima casa, grazie al quale lo Stato, attraverso la CONSAP S.P.A. (Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici), offrirà una garanzia fino al 50% della quota capitale dei mutui attingendo al Fondo di garanzia.

Tra i beneficiari sono stati appositamente previsti i giovani precari, meglio definiti come “giovani di età inferiore ai 35 anni con un rapporto di lavoro definibile come “atipico” in base all’art. 1 della legge Fornero (legge n. 92/2012)”. Possono inoltre beneficiare del Fondo di garanzia prima casa:

  • giovani coppie (dove almeno uno dei due componenti non abbia superato i 35 anni);
  • famiglie con un solo genitore e con figli minori a carico;
  • titolari di contratto di locazione di alloggi degli Istituti autonomi per le case popolari;
  • giovani di età inferiore ai 35 anni con un rapporto di lavoro definibile come “atipico” in base all’art. 1 della legge Fornero (legge n. 92/2012).

In qualunque delle categorie sopraesposte si appartenga, il richiedente, alla data di presentazione della domanda di mutuo, non deve essere proprietario di altri immobili ad uso abitativo salvo quelli acquistati per successione mortis causa, anche in comunione con altri successori, e in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli.

Quali mutui potranno essere coperti dal Fondo di garanzia?

Sono ammessi alla garanzia del fondo i mutui ipotecari per un importo massimo di 250 mila euro, finalizzati:

  • all’acquisto di una casa da utilizzare come abitazione principale;
  • ad interventi di ristrutturazione dell’abitazione principale;
  • ad interventi finalizzati all’accrescimento dell’efficienza energetica dell’abitazione principale.

La casa dovrà comunque trovarsi ubicata sul territorio italiano.
Saranno esclusi dalla garanzia i mutui erogati per l’acquisto di immobili rientranti nelle categorie catastali A1, A8 e A9 e quelli aventi caratteristiche di lusso (secondo quanto indicato nel Decreto del Ministero dei lavori pubblici n. 1072 del 2 agosto 1969).

Come presentare la domanda?

Occorre innanzitutto assicurarsi che la banca a cui ci si rivolge abbia aderito al Fondo. L’elenco delle banche abilitate, che hanno aderito all’accordo, è disponibile sul sito Internet dell’ABI ed è in continuo aggiornamento.
La richiesta va presentata direttamente presso la banca dal richiedente. Sarà poi la banca ad inviare la richiesta con relativa documentazione a Consap SPA, che avrà il compito di gestire le pratiche.
Confronta i migliori prestiti online

Commenti Facebook: