Prestiti in diminuzione, i dati di fine 2011

Le richieste di mutui sono in netta diminuzione per quanto riguarda il panorama italiano. Da quanto si evince dai dati EURISC, ossia il Sistema di Informazioni Creditizie di CRI, che come istituzione riesce a raccogliere dati relativi a 78 milioni di utenze al credito, le richieste di aperture di mutuo sono diminuite del 4% rispetto al 2010.

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Questa diminuzione colpisce soprattutto i prestiti finalizzati che subiscono una diminuzione del 7% mentre ne risentono meno quelli personali che calano del 3%.

La fascia che più risente di questa diminuzione come ovvio è quella che più risente dell’insicurezza sul lavoro ossia le famiglie con i coniugi di età compresa fra i 30 e i 50 anni.

risparmio-conto-corrente-a-confrontoLe motivazioni, oltre che la prudenza, possono essere ritrovate proprio all’interno del mondo di lavoro che non fornisce più garanzie rendendo ancora più difficile l’ottenimento del mutuo e la garanzia di poterlo pagare.
I prestiti personali rappresentano ancora la fascia di mutuo più richiesta ma comunque si deve considerare che queste somme sono irrisorie se confrontate con quelle relative a prestiti finalizzati come ad esempio quelli relativi all’acquisto della prima casa.

Le somme all’interno delle quali variano i mutui più richiesti ad oggi ondeggiano tra i 1000 e i 5000 euro e puntano a pagare spese relative a studi dei figli.

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