Prestiti in calo, serve più fiducia alle imprese

Secondo il Fondo monetario internazionale, il sistema bancario italiano è solido ma i rischi non sono spariti. Dalla relazione di José Vinals, direttore del Dipartimento monetario del Fmi, emerge la certezza di aver ormai superato i momenti più difficili, ma anche il bisogno di andare avanti con le riforme, principalmente data la scarsa crescita economica. In tanto, i prestiti alle imprese in Italia sono in calo, e perciò serve più fiducia alle imprese.

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Il Fondo monetario internazionale ha scritto una relazione riguardo il sistema bancario italiano e spagnolo, i cui punti chiavi sono stati pubblicati sull’edizione digitale del Corriere della Sera.

Secondo José Vinals, direttore del Dipartimento monetario del Fmi, l’Italia si trova oggi sulla strada giusta, avendo dimostrato un solido comparto creditizio e «adeguati livelli di capitale che gli stress test hanno dimostrato sufficienti a reggere anche uno scenario particolarmente avverso».

Tuttavia, Vinals ha sottolineato che «lo stato dell’economia è negativo dal punto di vista della crescita e quindi l’Italia deve continuare con le riforme, avendo comunque già fatto un lavoro molto importante in questo senso».

In borsa si respira una situazione di incertezza che non contribuisce a blindare il settore bancario: «Il rally dei mercati finanziari potrebbe non essere sostenibile se falliscono i progressi fatti per affrontare le sfide di medio termine».

Su questo punto in particolare, il Global Financial Stability Report del Fmi è piuttosto chiaro: «La crisi finanziaria globale potrebbe trasformarsi in una fase cronica» se le azioni politiche che sono state adottate finora subissero un arresto.

Calano i prestiti alle imprese

Stando alla relazione del Fmi, «i prestiti al settore delle piccole e medie imprese in Italia e in Spagna si stanno rapidamente contraendo».

«Mentre la domanda di credito -conclude Vinals- è frenata dall’aumento dell’incertezza sulle condizioni macroeconomiche e dai debiti pregressi, ogni riduzione dell’offerta di credito alle Pmi deve essere affrontata come una priorità per assicurare che il sistema finanziario possa svolgere il suo ruolo a sostegno della ripresa economica».

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