Prestiti cambializzati: tutte le informazioni

Sei iscritto nella Centrale Rischi perché protestato o cattivo pagatore, e vorresti richiedere un prestito? C’è ancora una possibilità: i prestiti cambializzati. In questi finanziamenti, l’importo delle rate è costituito da un determinato numero di cambiali che ogni mese vanno pagate allo sportello bancario. Con i prestiti cambializzati anche i cattivi pagatori e protestati possono ottenere un finanziamento. Ecco tutte le informazioni sui prestiti cambializzati.

prestiti cambializzati, condizioni economiche e caratteristiche
Prestiti cambializzati: cosa sono e chi può richiederli?

I prestiti cambializzati sono una particolare forma di finanziamento, molto utilizzata da coloro che sono iscritti in Centrale Rischi per avere subito situazioni in cui non sono riusciti a pagare le rate di un prestito o mutuo, e così vengono considerati cattivi pagatori o protestati.

Questi finanziamenti possono essere concessi anche ai disoccupati e ai lavoratori titolari di contratti a tempo determinato.

In effetti, i prestiti cambializzati, in fase di istruttoria, non prevedono la verifica della banca sulla precedente situazione debitoria del richiedente.

Tuttavia, va segnalato che, al momento della richiesta, sarà comunque necessario presentare delle garanzie alla banca o istituto di credito.

Quali documenti e garanzie per richiedere un prestito cambializzato?

Vi sono due tipologie di prestiti cambializzati, a seconda della categoria professionale del richiedente, ovvero prestiti cambializzati per lavoratori autonomi e per dipendenti o per disoccupati.

Nel caso dei lavoratori autonomi, per l’erogazione di questo prestito dovranno esibire la documentazione relativa alla dichiarazione dei redditi, dovendo inoltre stipulare un contratto di assicurazione. In certi casi, i dipendenti potrebbero dover presentare anche il Tfr.

I richiedenti disoccupati, in assenza di documenti di reddito, dovranno presentare attestati di proprietà di immobili e, quasi con sicurezza, avranno bisogno della firma di un garante.

Anche i lavoratori con contratto a tempo determinato possono richiedere un prestito cambializzato. Questa categoria di richiedente dovrà anche presentare la firma di un terzo garante o coobbligato.

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Prestiti cambializzati: le condizioni economiche

I prestiti cambializzati prevedono un tasso fisso annuo nominale massimo applicabile del 16%.

Sono previste tutte le spese che riguardano i prestiti personali, quali oneri assicurativi, imposta di bollo, spese di incasso effetto (cambiale), etc.

Questo tipo di finanziamento prevede una durata minima di 36 mesi e massima di 120, con importi minimi solitamente tra i 1.500 euro e i 50.000. In genere, le banche e istituti di credito concedono i prestiti cambializzati ai richiedenti di età compresa tra 18 e 70 anni.

In linee generali, il tempo massimo di accettazione della richiesta si aggira intorno agli 8 giorni.

Per quanto riguarda il pagamento delle rate attraverso le cambiali, esso potrà avvenire pagando le stesse in una banca anche diversa da quella che ha erogato il prestito.

Se il richiedente è titolare di un conto corrente, potrà pagare le rate presso la propria banca. In assenza di un conto corrente, la banca che ha erogato il prestito cambializzato invierà un assegno circolare direttamente al domicilio del titolare.

 

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