Prestiti a lavoratori atipici: il social lending piace

Causa crisi economica, molte banche hanno ridotto l’erogazione di prestiti. Oggigiorno, in effetti, un lavoratore privato ma anche un dipendente pubblico trovano sempre più difficoltà nell’ottenimento di un finanziamento. Tuttavia, esistono alternative alle banche, così come istituti di credito che erogano ancora prestiti.

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Coloro che hanno difficoltà nell’ottenimento di un prestito, possono trovare un’alternativa valida nelle piattaforme di social lending, che piacciono sempre di più soprattutto ai lavoratori “atipici”.

Il social lending è in effetti, una nuova frontiera dei finanziamenti online tra privati. Si tratta di un prestito online del tutto autogestito dai privati online con tassi d’interesse inferiori a quelli del mercato bancario.

Gli interessati al social lending si possono iscrivere su certi portali e richiedere somme di denaro o oppure darne in prestito ad altri membri della piattaforma. In quest’ultimo caso si può guadagnare grazie al rimborso dei tassi d’interesse.

I tassi d’interessi, in assenza dell‘intermediazione bancaria, sono più basi, in alcuni casi del 2%. Un ulteriore vantaggio dei prestiti tra privati è rappresentato dalla maggior velocità dell’erogazione del finanziamento.

In Italia il social lending è sbarcato nel 2007 e attualmente sono molti gli operatori che forniscono questo servizio.

Maurizio Sella, fondatore di Smartika, una delle società autorizzate in Italia per il social lending ha dichiarato in un’intervista che “Quando siamo partiti non c’era avvocato, commercialista, fiscalista o consulente di diverso tipo che ritenesse che il social lending si potesse fare in Italia. Ora li abbiamo tutti convinti ma il cammino è stato molto duro”.

La Banca d’Italia ha inoltre approvato l’iscrizione di Smartika all’albo degli Istituti di Pagamento. “In Smartika, come nelle banche del resto – spiega Sella – la gradualità dei tassi offerti è in funzione del rischio di credito di ogni singolo richiedente. Chi ha una buona storia creditizia può ottenere finanziamenti anche a tassi del 5,80%, piuttosto vantaggiosi. I prestatori selezionano invece le categorie di rischio e le durate prescelte, mentre il sistema fraziona per loro il denaro tra almeno 50 diversi richiedenti in modo che ognuno non abbia mai un’esposizione superiore al 2% per ogni singolo prestito”.

In circa 2 anni di attività, Smartika ha erogato 2.200 prestiti per 12 milioni di euro complessivi. Hanno investito nel social lending circa 5.800 privati. Di recente, Smartika ha aperto i finanziamenti anche ai lavoratori a tempo determinato, part time, oppure a chi ha un contratto di inserimento o di apprendistato.

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