Presentata oggi la rete di nuova generazione NGN

Carsten Schloter, a.d. di Fastweb, Paolo Bertoluzzo, a.d. di Vodafone, Luigi Gubitosi, a.d. di Wind, hanno presentato oggi un progetto per dotare l’Italia di un’unica infrastruttura di rete in fibra

Come volevasi dimostrare Fastweb, Vodafone e Wind chiedono al Governo di chiamare al tavolo tutti gli operatori e le istituzioni prima di procedere a creare una infrastruttura di nuova generazione.

conferenza-stampa

Il progetto è infatti aperto a soggetti pubblici e privati, Telecom Italia inclusa, che vogliono contribuire garantendo fondi e risorse in funzione della partecipazione. L’auspicio di Paolo Bertoluzzo, Ad di Vodafone, è che alla NewCo possa partecipare anche la Cassa Depositi e Prestiti.

Il piano prevede di cablare in fibra le 15 principali città italiane (con 10 milioni di persone) entro 5 anni, attraverso un investimento di circa 2,5 miliardi euro ripartito fra tutti gli operatori e le istituzioni coinvolte. Le principali città dovrebbero essere:

1) Roma
2) Milano
3) Napoli
4) Torino
5) Palermo
6) Genova
7) Bologna
8) Firenze
9) Bari
10) Catania
11) Venezia
12) Verona

Ovviamente la rete non risolverà nessun problema di digital divide: le persone che ora navigano navigheranno più veloce e chi ancora non ha una connessione non la avrà. Questo perchè gli investimenti verranno effettuati solo dove si è sicuri di recuperare i soldi impiegati.

Solo successivamente, dichiarano gli operatori, il piano potrà essere esteso ad altre città che almeno hanno 20.000 abitanti, raggiungendo cosi’ il 50% circa della popolazione italiana con un investimento di 8,5 mld euro.

L’iniziativa partirà da Roma, nell’area della collina Fleming a Roma e tutti i collegamenti saranno interamente in fibra ottica dalla centrale alle 7000 abitazioni che verranno raggiunte entro luglio 2010.

A piazza Affari il titolo Fastweb sale dello 0,68% a 13,33 euro, mentre Telecom Italia si apprezza dell’1% a 0,951 euro.

loter, a.d. di Fastweb, Paolo Bertoluzzo, a.d. di Vodafone, Luigi Gubitosi, a.d. di Wind, hanno presentato oggi un progetto per dotare l’Italia di un’unica infrastruttura di rete in fibra

Come volevasi dimostrare Fastweb, Vodafone e Wind chiedono al Governo di chiamare al tavolo tutti gli operatori e le istituzioni prima di procedere a creare una infrastruttura di nuova generazione.

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Il progetto è infatti aperto a soggetti pubblici e privati, Telecom Italia inclusa, che vogliono contribuire garantendo fondi e risorse in funzione della partecipazione. L’auspicio di Paolo Bertoluzzo, Ad di Vodafone, è che alla NewCo possa partecipare anche la Cassa Depositi e Prestiti.

Il piano prevede di cablare in fibra le 15 principali città italiane (con 10 milioni di persone) entro 5 anni, attraverso un investimento di circa 2,5 miliardi euro ripartito fra tutti gli operatori e le istituzioni coinvolte. Le principali città dovrebbero essere:

1) Roma
2) Milano
3) Napoli
4) Torino
5) Palermo
6) Genova
7) Bologna
8) Firenze
9) Bari
10) Catania
11) Venezia
12) Verona

Ovviamente la rete non risolverà nessun problema di digital divide: le persone che ora navigano navigheranno più veloce e chi ancora non ha una connessione non la avrà. Questo perchè gli investimenti verranno effettuati solo dove si è sicuri di recuperare i soldi impiegati.

Solo successivamente, dichiarano gli operatori, il piano potrà essere esteso ad altre città che almeno hanno 20.000 abitanti, raggiungendo cosi’ il 50% circa della popolazione italiana con un investimento di 8,5 mld euro.

L’iniziativa partirà da Roma, nell’area della collina Fleming a Roma e tutti i collegamenti saranno interamente in fibra ottica dalla centrale alle 7000 abitazioni che verranno raggiunte entro luglio 2010.

A piazza Affari il titolo Fastweb sale dello 0,68% a 13,33 euro, mentre Telecom Italia si apprezza dell’1% a 0,951 euro.

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