Portabilità Tim: difficile passare ad altro operatore

Tim si è reso protagonista negativo con l’annullamento di molte Mobile Number Portability verso altri operatori senza richiesta da parte degli utenti.

Affrontando il discorso delle portabilità inibite ad alcuni clienti Tim, molti utenti hanno denunciato il fatto di essere stati prima illusi da presunte retention da parte del call center dell’operatore mobile e poi bloccate completamente senza dare informazioni a riguardo.

Tim è già stata condannata dall’Antitrust a pagare una multa pari a 600 mila € e non solo; anche i diretti concorrenti hanno denunciato questo comportamento costringendo l’operatore mobile di Telecom Italia a sborsare altre somme.

In attesa degli sviluppi del ricorso di Agcom al Consiglio di Stato, Tim richiede ai clienti anche il “consenso verbale registrato” della volontà di fare la portabilità come se il cliente fosse stato “costretto” a richiederla mentre la valutazione deriva semplicemente dalla convenienza di un operatore rispetto ad un altro.

Tutto questo porta a pensare che Tim voglia spazientire i clienti ed evitare il passaggio ad altro operatore mobile.

Per questo motivo ricordiamo che esistono due Autorità preposte a risolvere questi casi: l’Antitrust (Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato) e l’AgCom (Autorità Garante per le Comunicazioni).

Per chi fosse già incorso in questo problema può, dopo aver mandato un fax al numero 800 600 119 o una raccomandata di diffida, fare un tentativo di conciliazione obbligatorio per le controversie tra clienti e gestori attraverso:

  • Corecom (comitato regionale per le comunicazioni): tempistica variabile a secondo della regione di appartenenza;
  • Camera di Commercio della propria provincia: tempistica che va tra i 30 ed i 45 giorni.

Se il tentativo di conciliazione non fosse andato a buon fine, si può procedere successivamente tramite il Giudice di Pace o attraverso Agcom senza limiti; per i danni subìti e dimostrabili si potrà, in seguito, fare una causa civile.

si è reso protagonista negativo con l’annullamento di molte Mobile Number Portability verso altri operatori senza richiesta da parte degli utenti.

Affrontando il discorso delle portabilità inibite ad alcuni clienti Tim, molti utenti hanno denunciato il fatto di essere stati prima illusi da presunte retention da parte del call center dell’operatore mobile e poi bloccate completamente senza dare informazioni a riguardo.

Tim è già stata condannata dall’Antitrust a pagare una multa pari a 600 mila € e non solo; anche i diretti concorrenti hanno denunciato questo comportamento costringendo l’operatore mobile di Telecom Italia a sborsare altre somme.

In attesa degli sviluppi del ricorso di Agcom al Consiglio di Stato, Tim richiede ai clienti anche il “consenso verbale registrato” della volontà di fare la portabilità come se il cliente fosse stato “costretto” a richiederla mentre la valutazione deriva semplicemente dalla convenienza di un operatore rispetto ad un altro.

Tutto questo porta a pensare che Tim voglia spazientire i clienti ed evitare il passaggio ad altro operatore mobile.

Per questo motivo ricordiamo che esistono due Autorità preposte a risolvere questi casi: l’Antitrust (Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato) e l’AgCom (Autorità Garante per le Comunicazioni).

Per chi fosse già incorso in questo problema può, dopo aver mandato un fax al numero 800 600 119 o una raccomandata di diffida, fare un tentativo di conciliazione obbligatorio per le controversie tra clienti e gestori attraverso:

  • Corecom (comitato regionale per le comunicazioni): tempistica variabile a secondo della regione di appartenenza;
  • Camera di Commercio della propria provincia: tempistica che va tra i 30 ed i 45 giorni.

Se il tentativo di conciliazione non fosse andato a buon fine, si può procedere successivamente tramite il Giudice di Pace o attraverso Agcom senza limiti; per i danni subìti e dimostrabili si potrà, in seguito, fare una causa civile.

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