Portabilità conto corrente: con il decreto Investment compact sarà più facile

La nuova direttiva europea riguardante la portabilità dei conti correnti stabilisce un termine obbligatorio di 15 giorni entro il quale le banche devono garantire il trasloco. L’Investment compact, un decreto in esame oggi in Consiglio dei ministri, cerca alternative valide per rilanciare gli investimenti e favorire la ripresa economica del Paese.

portabilità conto corrente
Ci sarebbe un termine massimo di 15 giorni per completare la portabilità del conto, che sarà gratuita

Stando alle ultime indiscrezioni, riportate dal Corriere della Sera, le bozze finali del decreto Investment compact avrebbero tagliato diverse norme che i ministeri dello Sviluppo economico e dell’Economia avevano previsto nella versione iniziale. Rimarrebbe però una delle misure più polemiche, “quella per la creazione di una società (o un fondo) a partecipazione pubblico-privata per sostenere con liquidità fresca le ristrutturazioni aziendali. La prima a usufruirne potrebbe essere l’Ilva” scrive il giornale.

Novità sulla portabilità dei conti correnti

Quello che sicuramente ci sarà nella versione definitiva del decreto è l’applicazione della direttiva europea sulla portabilità dei conti correnti. La norma stabilisce un periodo massimo di 15 giorni entro il quale gli istituti di credito devono garantire il trasloco di un conto, procedura che dovrà essere sempre completamente gratuita. Se non venisse rispettato questo termine scatterebbero i risarcimenti per i clienti.

Così, cambiare conto corrente diventerebbe ancora più facile; ricordiamo che secondo dati recenti riportati da IlSole24Ore, nell’ultimo anno soltanto l’8% dei correntisti italiani ha scelto di cambiare banca, pur se con i più moderni conti online si possono dimezzare o perfino annullare del tutto le spese per il conto.

«Dopo che il decreto Bersani del 2007 – spiegava Mauro Novelli, segretario nazionale dell’Adusbef – ha cancellato il costo di chiusura del conto, la scelta di un altro istituto di credito è più semplice. C’è, però, da considerare che cambiare conto corrente comporta un impegno per l’utente, che, per esempio, deve comunicare le nuove coordinate bancarie a diversi soggetti. Dunque, dopo uno o due passaggi, di solito ci si ferma».

Tuttavia, i benefici economici di cambiare il vecchio conto per uno nuovo sono evidenti;  per maggiori informazioni, rimandiamo al nostro articolo 5 miti sui conti correnti che ti costano più di 150 euro all’anno.
Confronto Conti Correnti

Altre novità previste nel decreto riguarderebbero il cosiddetto «patent box» per cercare di “riconquistare” le grandi firme del lusso e della gastronomia, che sono migrate all’estero, invogliandole a tornare in Italia attraverso l’estensione ai marchi commerciali dell’incentivazione fiscale introdotta con la Legge di Stabilità per i brevetti.

Ci sarà anche una normativa simile per fare rientrare invece dei «cervelli», sempre tramite un’agevolazione fiscale. Non sarebbe prevista, infine, la possibilità di estendere la garanzia statale sul credito delle PMI in sofferenza.

 

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