Pompe di calore: tutte le informazioni sulla nuova tariffa D1 per risparmiare

Il prossimo 1° luglio entra in vigore la tariffa sperimentale D1 rivolta a tutti i clienti domestici che utilizzano pompe di calore elettriche come unico sistema di riscaldamento. L’adesione è volontaria e per partecipare basta farne richiesta al venditore di energia elettrica. L’AEEGSI ha pubblicato una lista di FAQ con tutto ciò che c’è da sapere per aderire alla nuova tariffa D1 per risparmiare il 32% della bolletta luce, e SosTariffe.it ne fa un riassunto.

tariffa d1 per pompe di calore
Dal 1 luglio si può presentare richiesta alla tariffa D1: a chi conviene e come fare?

1) In cosa la nuova tariffa D1 è diversa dalla mia tariffa attuale?

Con la tariffa D1 ogni kWh viene pagato uguale, a prescindere dal volume di consumo annuo. Con le tariffe luce attuali, invece, una delle componenti del prezzo dell’energia cresce in funzione dei maggiori consumi effettivi (in centesimi di euro/kWh). Questo si chiama “progressività” ed è quello che viene eliminato con la nuova tariffa D1.

Secondo l’AEEGSI, e considerando le attuali condizioni economiche per i clienti in maggior tutela, aderendo alla sperimentazione si pagherebbero questi importi (al netto di tasse e imposte, nel periodo dal 1 aprile al 30 giugno 2014; clicca per ingrandire):

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2) Conviene aderire a questa sperimentazione tariffaria?

Eliminando la progressività, è evidente che la tariffa D1 è vantaggiosa piuttosto per le famiglie energivore, ovvero con consumi annui elevati e meglio ancora se la potenza impegnata del contratto è maggiore di 3 kW, ecco perché come riscaldamento hanno una pompa di calore. Coloro che hanno consumi bassi invece non ne otterranno alcun beneficio.

3) Posso accedere alla sperimentazione con qualunque tipo di pompa di calore elettrica?

Sì, basta che il livello di efficienza sia sufficientemente elevato e l’entrata in funzione non sia avvenuta prima del 1 gennaio 2008.

4) Per ottenere la tariffa D1 serve un secondo contatore?

Non necessariamente, purché ci sia un contatore elettronico telegestito. Ma se la pompa di calore presente a casa è allacciata ad un contatore separato, si potrà scegliere se applicare la tariffa D1 soltanto ai consumi della pompa di calore o se prima unificare i contatori e poi applicare la tariffa D1 a tutti i consumi della casa.

5) Come chiedere l’applicazione della tariffa D1?

La richiesta di adesione va presentata al proprio venditore di energia elettrica. Se il venditore appartiene al regime di maggior tutela è tenuto ad accogliere la richiesta di adesione. Se invece si è nel mercato libero, prima bisogna verificare che il venditore abbia deciso di aderire alla sperimentazione, perché non ne sono obbligati.

6) Come e quando presentare la richiesta di adesione?

Sarà possibile presentare la richiesta di adesione a partire dal 1° luglio 2014 e fino al 31 dicembre 2015. Basterà compilare il modulo presso il proprio venditore e allegare la documentazione tecnica della propria pompa di calore.

7) Quanto tempo dovrò aspettare perché venga attivata la tariffa D1?

Dopo la presentazione della richiesta di adesione, venditore e distributore hanno 14 giorni lavorativi per verificarne il contenuto e aggiornare le banche dati. Così, la tariffa D1 verrà applicata a partire dal primo giorno del mese successivo a quello in cui scade tale termine.

8 ) Voglio aderire alla sperimentazione ma il mio attuale fornitore non mi offre la possibilità di farlo: che faccio?

In questo caso sarà necessario cambiare fornitore luce, scegliendo un’offerta commerciale di un venditore del mercato libero che aderisce alla sperimentazione oppure tornando al mercato di maggior tutela.

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9) Ha un costo aderire alla sperimentazione?

Per coloro in regime di maggior tutela il cambio di tariffa non comporta alcun costo, purché non vengano contestualmente richieste altre prestazioni (aumenti di potenza o volture contrattuali). Nel caso di appartenere al mercato libero, i venditori hanno la facoltà di chiedere un costo di adesione, ma non è necessariamente previsto.

10) Cosa cambierà nella mia bolletta?

La bolletta sarà praticamente identica, quello che cambia è il prezzo dell’energia. Nella bolletta verrà indicata la categoria di consumo “Domestico con pompa di calore”.

11) Posso aderire alla sperimentazione se oggi sto usufruendo di un’offerta Tutto Compreso?

Le tariffe tutto compreso sono un particolare tipo di tariffa luce del mercato libero, ideale anche per le famiglie con alti consumi perché consentono di pagare un prezzo fisso e onnicomprensivo per l’energia (in un certo modo, quindi, sono simili alla tariffa D1). Per sapere se si può aderire alla sperimentazione in questo caso bisogna chiederlo al proprio venditore del mercato libero.
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12) Posso aderire alla sperimentazione se ho installato un impianto fotovoltaico?

Sì, ma non necessariamente conviene. Perciò meglio verificare prima la convenienza economica, considerando l’entità del fabbisogno energetico che attualmente non è coperto dalla produzione dell’impianto fotovoltaico.

13) Posso aderire se possiedo un sistema combinato composto da pompa di calore elettrica e caldaia?

In linee generali, l’accesso alla sperimentazione non è consentito per sistemi ibridi o combinati come questo, a meno che, oltre alla pompa di calore, in casa sia presente anche un generatore di calore alternativo utilizzabile solamente per esigenze di emergenza. Se questo è il vostro caso, dovete allegare alla richiesta di adesione un’asseverazione predisposta da tecnico abilitato.

14) Posso aderire se vivo in un condominio?

No. La sperimentazione non è applicabile ai condomini, pur avendo una pompa di calore come sistema di riscaldamento centralizzato. Almeno in quest’occasione la sperimentazione tariffaria è rivolta esclusivamente alle famiglie che usano la pompa di calore come unico sistema di riscaldamento individuale della propria abitazione di residenza.

15) Quali documenti servono per presentare la richiesta di adesione?

  • documento d’identità del richiedente;
  • copia delle sezioni 1 e 4.4 del libretto d’impianto redatto secondo il nuovo modello emanato dal decreto 10 febbraio 2014;
  • copia di un documento attestante che la pompa di calore possiede i requisiti prestazionali minimi già richiesti per accedere alle detrazioni fiscali del 55%/65% o, in alternativa, rispetta i criteri di ammissibilità richiesti per accedere al Conto Termico;
  • eventuale asseverazione redatta da tecnico qualificato (fac-simile) qualora in casa sia presente, oltre alla pompa di calore, anche un generatore alternativo.

16) Posso rinunciare alla sperimentazione tariffaria dopo averne aderito?

Certo. In qualunque momento si può chiedere di rinunciare, compilando l’apposita modulistica resa disponibile dal proprio fornitore di energia elettrica.

Infine, ricordiamo a tutti coloro che non rientrano tra i requisiti per aderire alla sperimentazione tariffaria, così come alle famiglie o individui a cui non conviene perché non hanno elevati consumi (e perciò non otterranno alcuni beneficio dalla tariffa D1), che attivando un’offerta luce del mercato libero è possibile risparmiare circa 120 euro all’anno.

Il passaggio al mercato libero è sempre gratuito, non occorrono modifiche al contatore o agli impianti, e si può sempre tornare al servizio di maggior tutela.

Per maggiori informazioni sulle offerte luce più convenienti secondo il proprio profilo, rimandiamo al nostro comparatore gratuito ed indipendente.

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