Polo lombardo delle utility, il piano di A2A

Secondo Reuters, A2A è a caccia di accordi per realizzare un polo delle aziende energetiche in Lombardia, con al centro la multiutility guidata dal presidente Giovanni Valotti. Un progetto che, come ha dichiarato lo stesso Valotti, non si traduca in semplici acquisizioni, ma che le mantenga radicate sul territorio.

A2A
Non ci saranno però annunci di acquisizioni alla presentazione del piano pluriennale

Fra gli accordi possibili tra A2A e le altre aziende, indiziate sono Acsm-Agam, multiutility di Come e Monza detenuta al 21% dalla stessa A2A, o Lgh, che opera nelle zone di Cremona, Pavia, Lodi e Rovato. Il modello di radicamento sul territorio sarebbe simile a quello di Hera, ma – ha dicahiarto Valotti – «molto più spinto».

A un convegno sulle utility, il presidente di A2A, riferendosi agli incentivi che la nuova Legge di stabilità prevede per i comuni che intendono dismettere le loro quote, ha dichiarato di non pensare «che le aggregazioni si facciano per legge o per via normativa, ma solo se creano valore per tutti i soggetti interessati».
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Il piano industriale pluriennale verrà presentato il prossimo 10 aprile, ma non dovrebbe esserci, secondo l’agenzia, alcun annuncio di acquisizione, forse perché manca ancora l’intesa con i soci pubblici. In particolare, a proposito di Acsm-Agam e Lgh Valotti ha dichiarato che «attualmente non ci sono tavoli aperti, ma abbiamo occasioni di confronto. Siamo nella fase di capire se c’è interesse da parte dei vari soggetti lombardi».

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