Polizze danni: passi avanti con la nota semplificata Ivass

Paura di una rivalsa dell’assicuratore o di perdere il capitale investito? Di non comprendere il contenuto del contratto o le sue clausole? Con la nota semplificata Ivass si fanno grandi passi avanti in tema di polizze danni e tutela dei consumatori. L’Autorità chiede più chiarezza da parte delle assicurazioni nella redazione dei fogli informativi, che devono essere sintetici e illustrare tutte le caratteristiche del rischio, nonché i diritti e i doveri delle parti.

Premio, rivalsa, esclusioni e altri cavilli. Più chiarezza tra consumatori e assicurazioni

Non è ancora entrata in vigore, ma la nota semplificata Ivass che le assicurazioni dovranno consegnare prima della sottoscrizione delle polizze danni, ha già ricevuto il plauso delle associazioni di categoria. L’Autorità di Vigilanza Ivass, ABI, Ania, UnipolSai e Intesa Sanpaolo si stanno ancora confrontando sulle caratteristiche dei nuovi fogli informativi, ma tutti concordano sul fatto che dovranno essere di semplice lettura per il cliente e, soprattutto, non contenere tranelli nascosti in frasi tecniche e artificiose, come poteri di rivalsa ed esclusioni.
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Al centro c’è la scelta consapevole del consumatore, che prima di firmare, dovrà avere a disposizione un documento informativo che illustri tutti i dettagli della polizza in modo chiaro e intellegibile. La nota semplificata Ivass è il frutto del lavoro congiunto delle parti interessate, intenzionate a migliorare la conoscenza da parte del cliente delle polizze danni e delle polizze vita multiramo. Essenziale: la nota dovrà concentrarsi in poche pagine usando un linguaggio standardizzato per favorire la comparabilità dei prodotti.

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Polizze danni: consegna della nota semplificata

Si è detto che la nota semplificata Ivass dovrà essere consegnata al cliente prima della sottoscrizione delle polizze danni. Tale consegna potrà avvenire a mani, ovvero con documento cartaceo esibito dall’assicuratore prezzo agenzia tradizionale, oppure, per le assicurazioni online, è ritenuta idonea la visualizzazione del documento sulla Home Page dell’impresa o l’invio dello stesso a mezzo e-mail. Insomma, la semplificazione delle informative è a buon punto: manca solo il regolamento da sottoporre a pubblica consultazione (e in questa sede, sicuramente, la partecipazione delle associazioni di consumatori sarà decisiva).

Rimane una questione da risolvere: quella sottoposta da Federconsumatori relativa alle polizze vita multiramo. Quest’anno la sottoscrizione dei relativi prodotti riguarderà circa 1,6 milioni di persone, ma non è detto che siano tutte consapevoli delle loro caratteristiche. Questo tipo di assicurazioni combina polizze vita tradizionali, caratterizzate da garanzia finanziaria da parte dell’impresa con le famose “polizze unit linked”, ovvero i prodotti in cui parte del rischio investimento rimane a carico dell’assicurato . I consumatori potrebbero credere di trovarsi di fronte al classico prodotto vita, quando così non è, per questo l’Ivass (in attesa di emanare la nuova nota semplificata) mette in guardia i consumatori e fornisce i seguenti suggerimenti.

Polizze vita multiamo: consigli Ivass

Grande attenzione deve essere prestata al foglio informativo, sia nelle polizze danni che nelle polizze vita multiramo. Il documento attuale è decisamente difficile da comprendere rispetto alla nota semplificata Ivass che si attende. Deve essere letto con cura in ogni sua parte per poter valutare i vantaggi e i rischi del prodotto. I meno avvezzi alla materia assicurativa possono farsi aiutare a un avvocato o da uno professionista del settore.

Anche i costi devono essere valutati, in particolare la redditività annua, che potrebbe intaccare il capitale nel tempo: per farlo basta consultare la tabella con i costi medi percentuali annui della polizza. Bisogna verificare poi la presenza o meno di meccanismi di ricollocazione del capitale nel corso del contratto, effettuati in modo automatico dall’impresa. Sempre con l’aiuto di un professionista è più facile comprendere cosa sono e come funzionano. Infine, mai farsi rassicurare da termini come “capitale protetto” e valutare attentamente i rischi dell’investimento.

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