Polizza stipulata da falso rappresentante: la compagnia vince la causa

Falsi rappresentanti e procuratori: stavolta in giudizio vince la compagnia assicurativa. E’ il caso esaminato dal Tribunale di Padova, conclusosi con sentenza depositata il 18 settembre 2014. Se una polizza viene stipulata da un falso rappresentante, non è detto che non sia valida. Se il finto procuratore di una società convince l’assicurazione dei suoi poteri, la polizza spiegherà naturalmente i suoi effetti. Perché lo stesso non accade nelle truffe agli automobilisti?

Sul finto procuratore vince il convincimento dell'assicurazione

Il Tribunale di Padova con sentenza dello scorso settembre 2014 ha ribadito un principio fondamentale del diritto: quello dell’affidamento del terzo. Nel caso di specie la compagnia di assicurazione richiedeva il pagamento di una polizza scaduta stipulata con la figlia del legale rappresentante di una società. L’azienda in questione tuttavia si rifiutava di pagare, opponendo l’assenza di poteri di rappresentanza in capo al soggetto.

I giudici hanno ritenuto nel caso configurarsi l’ipotesi di “falso rappresentante” ed hanno deciso in favore dell’assicurazione di ritenere valida la polizza, sulla base del convincimento ingenerato dal soggetto stipulante di essere in possesso dei poteri di rappresentanza. L’assicurazione in questo caso era infatti in buona fede, e i giudici hanno sottolineato come l’apparenza del diritto abbia indotto la compagnia a ritenere valida la stipulazione.

Il caso dell’automobilista truffato

Quando gli automobilisti incappano in finti rappresentanti d’assicurazione le cose stanno diversamente. Il convincimento in buona fede infatti opera, ma limitatamente alle sanzioni che possono scattare per mancato possesso di valida polizza auto. In queste ipotesi infatti il truffato provvederà alla denuncia, ma dovrà comunque munirsi di valide assicurazioni.

Il possesso della polizza auto (o Rc auto) è infatti un obbligo stabilito dalla legge, e non ci si può rifiutare di pagarla (non rientra tra le assicurazioni facoltative): la pena per gli evasori è l’irrogazione di sanzioni salatissime che possono sfiorare i 3.000 Euro.
Confronta preventivi RC auto

Commenti Facebook: