Poca crescita economica, gli italiani costretti al risparmio

Il Pil nel primo trimestre del 2010 in Italia ha subito un incremento dello 0,5% rispetto al primo trimestre 2009:  nonostante questo dato risulti superiore alla media dei paesi europei, secondo il Codacons non è da reale. Infatti nel quarto trimestre del 2009 il Pil si era contratto dello 0,1% registrando una crescita di molto inferiore ai Paesi comunitari.

L’associazione esorta il Governo, invece di bloccare gli stipendi degli statali per i prossimi tre anni, a restituire agli italiani gli incassi superiori degli ultimi mesi dovuti all’innalzamento dei prezzi del carburante a carico degli automobilisti, e anche all’aumento dell’aggravio fiscale.

L’alternanza dei Governi in Italia ha sempre avuto un fattore comune, la promessa della riduzione delle tasse che in realtà non si è mai tradotta in realtà, a parte alcuni mesi fa quando per coloro che illecitamente hanno esportato capitali all’estero hanno dovuto ripagare solo il 5% all’Erario. Peccato che chi ha partita IVA e ha sempre pagato regolarmente, deve allo Stato ogni anno la metà dei suoi guadagni tramite Irpef, Irap, tasse addizionali regionali e comunali.

primo trimestre del 2010 in Italia ha subito un incremento dello 0,5% rispetto al primo trimestre 2009:  nonostante questo dato risulti superiore alla media dei paesi europei, secondo il Codacons non è da reale. Infatti nel quarto trimestre del 2009 il Pil si era contratto dello 0,1% registrando una crescita di molto inferiore ai Paesi comunitari.

L’associazione esorta il Governo, invece di bloccare gli stipendi degli statali per i prossimi tre anni, a restituire agli italiani gli incassi superiori degli ultimi mesi dovuti all’innalzamento dei prezzi del carburante a carico degli automobilisti, e anche all’aumento dell’aggravio fiscale.

L’alternanza dei Governi in Italia ha sempre avuto un fattore comune, la promessa della riduzione delle tasse che in realtà non si è mai tradotta in realtà, a parte alcuni mesi fa quando per coloro che illecitamente hanno esportato capitali all’estero hanno dovuto ripagare solo il 5% all’Erario. Peccato che chi ha partita IVA e ha sempre pagato regolarmente, deve allo Stato ogni anno la metà dei suoi guadagni tramite Irpef, Irap, tasse addizionali regionali e comunali.

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