Pil -2,5% e crollo del potere di acquisto delle famiglie

I dati Istat proprio di recente in merito alla situazione socio-economica del nostro paese, non lasciano presagire nulla di buono. Nel corso di quest’anno il Prodotto Interno Lordo subirà un calo di -2,5%, ed il potere di acquisto delle famiglie, ha segnato una flessione del -4,7%, un dato mai registrato prima del 1990.

Potere acquisto crollo
Male i dati Istat sull'Italia

Si tratta come di consueto dello specchio dell’attuale economia italiana, martoriata dalla crisi che dal 2008 ha fatto registrare dei trend di decrescita praticamente in tutti i settori. Il debito pubblico, almeno quello, è rimasto invariato al 127% del PIL, una cifra comunque non indifferente, e gli investimenti fissi lordi, hanno fatto segnare un calo del -8.3%. In calo anche i consumi e le importazioni, direttamente collegate ai parametri sopra indicati.

Buone le esportazioni, che sono cresciute di un minimo ma comunque positivo +2%, mentre va male il valore aggiunto, che ha fatto registrare dei cali consistenti in quasi tutti i settore, dall’agricoltura, fino alle costruzioni, all’industria ed ai servizi.

Importante è la leggera flessione della propensione al risparmio, calata dello 0,4%, segno che in qualche modo qualcosa si sta sbloccando e che l’economia sta lentissimamente ripartendo. Non ci resta che attendere importanti provvedimenti dell’esecutivo, che in tal senso dovrebbero velocizzare questo processo di crescita.

Commenti Facebook: