Pignoramento conto corrente per cartella esattoriale: chiesto lo stop per Coronavirus

Tra le tante misure mirate a sostenere i cittadini italiani colpiti dall’emergenza Coronavirus, che da diverse settimane ha colpito il nostro Paese, per il momento non ci sono interventi mirati alla sospensione del pignoramento del conto corrente per cartella esattoriale. In questi giorni sono arrivate diverse richieste, anche da parte del Codacons, per bloccare i pignoramenti dal conto e dallo stipendio. Ecco gli ultimi aggiornamenti sulla questione e quali sono le modalità per l’esecuzione di un pignoramento preso terzi. 

Ecco tutto quello che c'è da sapere sul pignoramento del conto corrente durante l'emergenza Coronavirus

Il pignoramento del conto corrente è un provvedimento molto comune quando, verso un soggetto debitore, viene emanata un’ingiunzione per il pignoramento di beni con l’obiettivo di saldare i debiti pregressi. Con questo tipo di pignoramento si interviene direttamente sulle disponibilità economiche del soggetto custodite nel conto corrente. Il funzionamento del pignoramento del conto corrente presenta meccanismi chiari che sono validi anche nell’attuale situazione d’emergenza in cui versa il Paese.

Vediamo com’è attualmente la situazione legata al pignoramento del conto corrente e dello stipendio durante l’emergenza Coronavirus attualmente in corso nel Paese e che è destinata, purtroppo, a perdurare ancora per diverse settimane.

Pignoramento conto corrente o stipendio: può essere eseguito anche durante il Coronavirus?

L’emergenza legata alla diffusione del Coronavirus in Italia sta creando non pochi problemi a tutto il Paese. Per quanto riguarda gli aspetti prettamente economici, la diffusione della pandemia ha già causato la perdita di posti di lavoro precari e l’impossibilità per tanti lavoratori autonomi e liberi professionisti di poter guadagnare, con evidenti contrazioni del fatturato e relative problematiche legate, ad esempio, al saldo di debiti pregressi.

Per tentare di arginare i problemi derivati dal Coronavirus sono state avviate una serie di misure economiche con l’obiettivo di garantire un sostegno ai lavoratori ed alle famiglie in maggiore difficoltà. Tra i provvedimenti già messi in campo troviamo la sospensione dei pagamenti dei tributi, sia a livello nazionale che in molti casi a livello locale, e l’estensione dei requisiti per poter accedere alla sospensione delle rate del mutuo prima casa  che sarà disponibile ad un numero molto maggiore di cittadini.

Per quanto riguarda il pignoramento di conto corrente e stipendio, legato a procedimenti già in atto, al momento non ci sono interventi precisi da parte del Governo, nonostante le tante richieste in arrivo in questi ultimi giorni. Ad esempio, segnaliamo la richiesta che il Codacons ha avanzato al Governo ed agli enti locali sul finire della scorsa settimana, in parallelo alla diffusione delle prime bozze del decreto Cura Italia che contiene una lunga serie di misure mirate ad arginare le conseguenze economiche della pandemia.

L’associazione dei consumatori ha richiesto di “revocare tutte le procedure esecutive in corso, dai pignoramenti ai fermi amministrativi” con l’obiettivo di “ridurre i disagi e le incombenze per Cittadini ed imprese durante questo eccezionale periodo d’ emergenza, non solo sanitaria, ma anche economica” L’impossibilità di poter lavorare (per molti) e l’obbligo di restare a casa (per quasi tutti rendono praticamente impossibile per tanti debitori tentare di saldare i propri debiti. Un pignoramento in una fase di emergenza così avanzata rischierebbe di avere un impatto di portata davvero notevole.

Per il momento, in ogni caso, non sono all’orizzonte provvedimenti mirati alla sospensione, anche solo di pochi mesi, di interventi di pignoramento del conto corrente o degli stipendi. Ulteriori aggiornamenti sulla questione potrebbero emergere nel corso delle prossime settimane. Di certo, l’emergenza legata al Coronavirus durerà ancora per diverse settimane (anche se si spera con un calo progressivo e significativo di contagi e decessi) e nuove misure normative verranno sicuramente messe in atto per sostenere le fasce più deboli della popolazione, maggiormente colpite dalle conseguenze economiche della pandemia.

Pignoramento del conto corrente: tutto quello che c’è da sapere

Uno dei principali argomenti dell’attualità economica del Paese è rappresentato dal pignoramento del conto corrente, un problema davvero molto consistente considerando la situazione di emergenza in cui versa tutta l’Italia. In linea generale, un debitore insolvente può essere colpito da un’ingiunzione che prevede il pignoramento dei suoi beni.

Tale pignoramento può essere di tipo immobiliare e prevede l’esproprio dei beni immobiliari di proprietà del debitore. In alternativa, il pignoramento può essere di tipo mobiliare riguardando la liquidità, i titoli di credito e eventuali beni di valore del debitore insolvente. Come terza possibilità troviamo il pignoramento presso terzi.

Tale soluzione riguarda la privazione coatta di qualsiasi tipo di credito verso terzi del soggetto debitore. In questi casi, si registra il pignoramento dello stipendio, della pensione, di qualsiasi altro tipo di credito derivate dall’attività lavorativa e anche del conto corrente, bancario o postale, dove il debitore custodisce le sue risorse finanziarie.

Il pignoramento del conto corrente, sia bancario che postale, avviene quando non è possibile optare per il pignoramento per beni mobili o immobili del soggetto. Quando la propria banca riceve la notifica del pignoramento andrà a bloccare il conto corrente ed, in particolare, l’importo oggetto del pignoramento.

Da notare, inoltre, che il pignoramento del conto corrente riguarda sia il denaro depositato sul conto stesso che qualsiasi altro prodotto collegato come depositi azionari, titoli di Stato etc. intestato direttamente al debitore. Il pignoramento sul conto corrente rappresenta, quindi, un intervento diretto sulle disponibilità economiche del debitore che non ha modo di impedire che venga effettuata tale operazione.

Da notare che anche il Fisco, in particolare l’Agenzia delle Entrate Riscossione, in caso di situazioni di gravità estrema e di recidività, può effettuare il pignoramento del conto corrente nel caso in cui l’importo pignorato potrà andare a saldare in modo completo il debito maturato dal contribuente che, in ogni caso, ha la possibilità di chiedere la rateizzazione di un debito con le modalità previste dalla normativa vigente.

Il pignoramento del conto corrente rientra tra le soluzioni più frequenti che vengono messe in atto al momento di un pignoramento. Si tratta di una pratica molto diffusa che permette al soggetto che deve recuperare una certa cifra di accedere direttamente alle disponibilità finanziarie del debitore che non avrà modo di opporsi al pignoramento stesso.

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