Pignoramento conto corrente 2022: i limiti da rispettare a Dicembre

Sul pignoramento dei conti correnti per il pagamento dei debiti ci sono una serie di nuove disposizioni. Con SOStariffe.it scopri norme e limiti a dicembre 2022 che consentono a una banca di bloccare il conto di un debitore o di attuare il prelievo di un quinto di stipendio o pensione accreditati.

In 30 secondi

I nuovi limiti sul pignoramento di un conto corrente attualmente in vigore:
  1. Pignoramento del conto bancario: quando avviene e come funziona
  2. Pignoramento dello stipendio: come e quanto 
  3. I migliori conti correnti a zero spese di dicembre 2022
Pignoramento conto corrente 2022: i limiti da rispettare a Dicembre

Per il pignoramento di conti correnti, stipendi e pensioni, la Corte di Cassazione ha emesso recentemente una sentenza che stabilisce alcuni nuovi principi procedurali per il 2022 e il 2023 che sono diventati fonti di giurisprudenza. Così come la legge di Bilancio 2022 ha fissato che i tempi della procedura di pignoramento nel caso di debiti verso la pubblica amministrazione siano più brevi: il provvedimento, infatti, scatta già dopo la mancata risposta alla prima intimazione di pagamento (o avviso di accertamento).

Ma prima di conoscere più nel dettaglio le novità normative, vediamo in sintesi che cos’è il pignoramento.

Che cos’è il pignoramento?

TRE TIPOLOGIE DI PIGNORAMENTO SPIEGAZIONE
Immobiliare Concerne i beni immobili (Per esempio: case, terreni, uffici, negozi)
Mobiliare Ha per oggetto i beni mobili (Per esempio: auto, moto barche)
Presso terzi Riguarda crediti o beni del debitore che sono nella disponibilità di terzi. L’esempio classico è il pignoramento del saldo di un conto corrente bancario

Per il diritto italiano, il pignoramento è un vincolo giuridico che riguarda il valore di scambio di beni, ma non la loro fruizione. Proprio per questo motivo, il debitore può continuare a disporre materialmente dei beni sottoposti a pignoramento, ma non può effettuare azioni che ne comportino sottrazione, distruzione o deterioramento degli stessi.

Quali sono le novità sui pignoramenti di dicembre 2022

LE NOVITA’ DEL 2022
Il decreto Aiuti bis ha quantificato l’assegno sociale in 468,28 euro per 13 mensilità per il 2022
Minimo vitale è stato elevato da 750 euro al mese a 1.000 euro al mese

La Corte di Cassazione ha stabilito che il blocco e prelievo di soldi da un conto corrente è “illegittimo” nel caso in cui le motivazioni citate nell’atto di notifica “risultino essere generiche”. Ecco perché la Suprema Corte impone di chiarire con precisione la ratio del provvedimento. 

Sempre la Cassazione ha allargato la platea dei destinatari del pignoramento. Adesso può applicarsi anche a consumatori, start-up, professionisti, imprenditori agricoli.

Inoltre, per il pignoramento di pensioni e degli altri assegni di liquidazione, non si possono pignorare somme per un ammontare pari al doppio della misura massima mensile prevista dall’assegno sociale, con un “minimo vitale” di 1.000 euro. 

Infine, il decreto Aiuti bis ha determinato che l’assegno sociale per il 2022 ammonti a 468,28 euro per 13 mensilità. Sulla base di quest’importo è poi fissato il limite massimo di pignorabilità su stipendio o pensione già accreditati su un conto corrente. Tale “tetto” può riguardare solo le somme sul conto che eccedano la cifra di 1.404,84 euro, cioè l’ammontare dell’assegno sociale moltiplicato per tre.

Come funziona il pignoramento di un conto corrente

Come avviene il pignoramento di un conto corrente, o anche detto pignoramento verso terzi? In estrema sintesi, l’operazione di pignoramento di un conto corrente intestato al debitore è la conseguenza di una procedura giudiziaria avviata da creditore verso un debitore e composto da tre documenti fondamentali:

  • titolo esecutivo (notificato dal creditore);
  • atto di precetto (notificato dal creditore);
  • atto di pignoramento (notificato dall’ufficiale giudiziario).

Quest’ultimo è l’atto esecutivo per mezzo del quale vengono vincolati determinati beni del debitore allo scopo di soddisfare il diritto di credito del creditore. Dal punto vista formale, l’atto di pignoramento contiene un’intimazione da parte dell’ufficiale giudiziario al debitore di non sottrarre i beni pignorati e i frutti della garanzia del credito.

C’è da notare che invece non si passa dal Tribunale per i debiti verso il Fisco: infatti l’Agenzia delle Entrate può pignorare direttamente il conto corrente del debitore. E può procedete in tal senso già dopo la mancata risposta alla prima intimazione di pagamento (o avviso di accertamento).

Quando un atto di pignoramento è trasmesso a una banca, essa è autorizzata a bloccare una determinata somma di denaro dal conto corrente del debitore. Nel momento in cui scatta il pignoramento di un conto corrente non sarà possibile prelevare il denaro depositato. Il blocco del conto rimane in vigore finché il debitore non è riuscito a saldare il proprio debito.

Per un conto corrente cointestato, il pignoramento si applicata soltanto sulla metà del saldo.

I limiti per il pignoramento di stipendio o pensione

Anzitutto va ricordato che, in caso di pignoramento del conto stesso, lo stipendio o la pensione accreditati sul medesimo non potranno mai essere sottratti del tutto al debitore. Infatti, il provvedimento si applicata sul saldo eccedente il limite del triplo dell’assegno sociale.

In secondo luogo, dal momento che l’assegno sociale è rivalutato ogni 12 mesi, anche il limite del pignoramento dello stipendio o della pensione accreditati sul conto corrente sono aggiornati di anno in anno. Invece le mensilità versate successivamente alla notifica dell’atto di pignoramento saranno pignorate di volta in volta nella misura di 1/5, fino all’estinzione del debito, direttamente dal datore di lavoro sulla busta paga o dall’INPS sull’assegno pensionistico.

Oltre alla misura massima pari a 1/5 dell’emolumento versato sul conto per debiti di lavoro o di tributi provinciali o comunali, secondo la regolamentazione in vigore per il 2022, il pignoramento di stipendio o pensione è previsto:

  • per i crediti alimentari, si fa riferimento alla misura autorizzata dal tribunale o dal giudice delegato e di solito si tratta di un terzo dello stipendio o della pensione;
  • per il pignoramento in concorso di diverse cause, si può agire fino alla metà della base pignorabile dello stipendio.

Non sono pignorabili invece i sussidi di grazia o di sostentamento a persone comprese nell’elenco dei poveri, oppure sussidi dovuti per maternità, malattie o funerali da casse di assicurazione, da enti di assistenza o da istituti di beneficenza.

Sia per lo stipendio che per la pensione, il pignoramento deve salvaguardare il “minimo vitale” fissato per legge e che, nel 2022, è pari a 1.000 euro al mese. Si tratta dell’importo previsto per condurre una vita dignitosa.

C’è da osservare che qualora il creditore sia il Fisco, per l’Agenzia delle Entrate applica limiti differenti per il pignoramento dello stipendio:

  • 1/10 dello stipendio se l’importo non supera i 2.500 euro;
  • 1/7 dello stipendio se l’importo non supera i 5.000 euro;
  • 1/5 dello stipendio se l’importo è superiore ai 5.000 euro.

I migliori conti correnti a zero spese di dicembre 2022

NOME DELL’OFFERTA PRINCIPALI CARATTERISTICHE DELL’OFFERTA
1 Conto Fineco di FinecoBank
  • canone zero per 12 mesi, poi 6,95 euro al mese
  • 50 ordini sui mercati azioni senza commissioni
  • carta di debito Fineco Card Debit
  • prelievi gratuiti superiori a 99 euro dagli ATM in Italia
2 Conto Corrente Arancio di ING
  • canone annuale gratuito con “Modulo Zero Vincoli”, con accredito di stipendio, pensione o entrate di almeno 1.000 euro al mese. In alternativa il canone è di 2 euro
  • rendimento del 2,50% lordo con vincolo di 12 mesi
  • carta di debito (circuito MasterCard) gratuita
3 Conto BBVA
  • canone annuo gratuito per sempre
  • carta di debito (fisica e digitale) inclusa
  • rendimento del 2% per 12 mesi con deposito senza vincoli

Quella che segue è un’analisi delle offerte di altrettanti conti correnti online che sono risultati più convenienti oggi sul mercato bancario poiché taglino le spese di gestione sul canone e sulle commissioni per le principali operazioni.

Questi conti correnti online sono stati individuati con il comparatore per conti correnti di SOStariffe.it. Questo toll digitale e gratuito ha confrontato le alternative più economiche di dicembre 2022.

Conto Fineco di FinecoBank

Al conto corrente online Fineco di FinecoBank va la medaglia di più vantaggioso tra quelli attualmente disponibili sul mercato. È un conto a canone zero per 12 mesi (anziché 6,95 euro al mese) se lo si apre entro il 31 dicembre 2022. Mentre per gli under 30 è sempre a zero spese.

Oltre alla convenienza sul canone, ad arricchire la proposta di FinecoBank ci sono anche una serie di servizi inclusi per i titolari del Conto Fineco. Per esempio:

  • carta di debito Fineco Card Debit a canone gratuito (si paga solo la spedizione a domicilio di 2,25 euro);
  • prelievi gratuiti superiori a 99 euro dagli ATM in Italia;
  • bonifici istantanei per pagamenti in pochi secondi, anche da app;
  • prelievi smart agli ATM UniCredit senza carta, basta il QR Code nello smartphone;
  • prelievo gratuito fino a 3.000 euro da tutti gli ATM UniCredit in Italia;
  • pagamento online di MAV, RAV, bollo auto, utenze, bollettini, tasse e imposte;
  • ricariche telefoniche senza commissioni.

Inoltre, tra le promozioni proposte da Finecobank ai nuovi clienti ci sono anche 50 ordini eseguiti a commissioni gratuite per operazioni effettuate su azioni, obbligazioni ed ETF trattati sui mercati azionari italiani e su azioni trattate sui mercati azionari americani e tedeschi. Per conoscere maggiori dettagli l’offerta di FinecoBank, clicca il link qui sotto:

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Conto Corrente Arancio di ING

La convenienza di sposa anche con Conto Corrente Arancio di banca ING. È un conto corrente online a zero spese per sempre ed è disponibile anche la più vantaggiosa formula “Modulo Zero Vincoli” (attivabile e disattivabile in qualsiasi momento).

Anch’essa è a zero spese (esclusa l’imposta di bollo) con l’accredito di stipendio/pensione o entrate di almeno 1.000 euro al mese. Ma senza una di queste condizioni, il canone è di 2 euro al mese. La formula “Modulo Zero Vincoli” è ricca di servizi e si caratterizza per:

  • carta di debito circuito Mastercard inclusa e con collegamenti con Apple Pay e Google Pay;
  • prelievo di contante in Italia e in Europa gratuito;
  • un modulo di assegni all’anno gratuito;
  • principali pagamenti MAV, F24, RAV senza costi;
  • bonifici SEPA fino a 50.000 euro online o al telefono senza commissioni.

Da non perdere è anche il rendimento del 2,50% lordo con un vincolo della durata di 12 mesi. Questa soluzione per un investimento sicuro è disponibile se si decide di apre Conto Corrente Arancio entro il 31 dicembre 2022 e attivando il vincolo non oltre il 17 gennaio 2023, accreditando lo stipendio oppure la pensione.

Per conoscere meglio l’offerta di Conto Corrente Arancio vai al link qui sotto:
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Conto BBVA

È a zero spese per sempre: ecco perché è un vero campione di convenienza il conto corrente online di BBVA. Questo prodotto bancario include anche una carta di debito (fisica e virtuale) gratuita con collegamenti a Google Pay, Apple Pay e Samsung Pay e la possibilità di effettuate prelievi gratis in area euro per importi pari o superiori a 100 euro.

Inoltre, il conto ha IBAN italiano e consente di eseguire bonifici ordinari (fino a 6.000 euro) e bonifici istantanei (fino a 1.000 euro) in area SEPA senza pagare commissioni. Per i nuovi clienti, così come per quelli già titolari del conto, BBVA, per celebrare il suo primo anno in Italia, ha lanciato anche “Deposito flessibile”.

Si tratta di un conto deposito senza vincoli con rendimento garantito del 2% per 12 mesi. L’importo minimo è di 500 euro e quello massimo di 50.000 euro. Anche in caso di svincolo anticipato delle somme prima della fine dei 12 mesi, non sono previsti costi di cancellazione e i clienti saranno remunerati con l’1% applicabile al periodo temporale in cui il deposito è stato attivo.

Per conoscere l’offerta di BBVA, segui il link qui sotto:
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