Piccoli risparmiatori: guida al miglior conto corrente e conto deposito

Qual è il miglior conto corrente nel panorama delle offerte proposte in Italia da banche e istituti di credito? E qual è il conto deposito che meglio può soddisfare le esigenze dei piccoli risparmiatori? SosTariffe offre servizi gratuiti di comparazione che permettono di individuare il miglior Conto Corrente e il miglior Conto Deposito sulla base del proprio profilo utente.

Conto corrente e conto deposito, consigli per la scelta della migliore soluzione
Scegliere il conto corrente e il conto deposito che meglio intercettano le proprie esigenze

Conto Corrente e Conto Deposito: differenze 

Si tratta, in entrambi i casi, di un contratto stipulato tra banca e cliente. Il conto deposito, d’altronde, è una particolare tipologia di conto corrente bancario, e può essere sottoscritto solo se il cliente dispone di un conto corrente tradizionale presso il medesimo istituto bancario o presso altra banca. Un conto deposito, quindi, si appoggia a un conto corrente. Per questo motivo, il conto corrente collegato al conto deposito viene definito conto d’appoggio.

 

Sottoscrivere un conto corrente bancario tradizionale/online  e un conto deposito significa, per il cliente, poter disporre dei servizi previsti nel contratto stipulato con l’istituto di credito. Un conto corrente bancario può essere impiegato per registrare incassi e pagamenti, per usare assegni, per ottenere finanziamenti e prestiti, per acquistare titoli, per eseguire prelievi in Italia e all’estero, per pagare le bollette. Un conto deposito, invece, consente di effettuare prelievi e di versare denaro verso il conto di appoggio. Rispetto a un conto corrente tradizionale, quindi, un conto deposito offre un numero limitato di operazioni. Di contro, i tassi di interesse praticati dagli istituti bancari per i conti deposito sono di gran lunga superiori a quelli inerenti ai conti correnti tradizionali. Due sono le tipologie di conto deposito: i conti deposito vincolati e i conti deposito senza vincoli. Sottoscrivere un conto deposito vincolato significa vincolare la somma di denaro depositata per un numero di mesi prefissato, ovvero accettare di non poter disporre della stessa somma sino alla scadenza del vincolo. Il risparmiatore può, in realtà, usufruire del denaro versato in un conto deposito vincolato prima del termine del vincolo: ciò comporta, tuttavia, il pagamento di una penale oppure la rinuncia agli interessi maturati sino a quel momento. Un conto deposito non vincolato, o deposito libero, non comporta gli obblighi propri di un conto deposito vincolato: il risparmiatore può, quindi, prelevare somme in qualsiasi momento senza la necessità di pagare una penale e senza perdere gli interessi maturati. Ecco perché un conto deposito vincolato offre un rendimento maggiore rispetto a un conto deposito non vincolato.

In estrema sintesi, dunque, un conto corrente bancario tradizionale e/o online è un conto operativo, mentre un conto deposito rappresenta una forma di risparmio.

A tutela dei risparmiatori c’è il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, un consorzio obbligatorio riconosciuto dalla Banca d’Italia e deputato a garantire i depositanti delle banche consorziate. L’importo massimo garantito dal FIDT è pari a 100.000 euro per depositante. È disponibile per la consultazione l’Osservatorio SOS Tariffe sui conti deposito in Italia.

Conto corrente e conto deposito: costi

Aprire un conto corrente e/o un conto deposito è, di solito, una operazione che non comporta alcun costo. I consumatori che sottoscrivono un conto corrente bancario sono tenuti a pagare l’eventuale canone periodico, le imposte di bolle, le spese per l’invio delle comunicazioni da parte della banca, i canoni correlati alle carte di pagamento. In genere, se l’istituto di credito prevede il pagamento di un canone periodico, questo include un numero limitato o illimitato di operazioni, la fruizione di carte di debito, la domiciliazione delle utenze. Accanto ai costi fissi, un conto corrente bancario prevede anche costi variabili, che di solito sono legati al numero e al tipo di operazioni effettuate. I principali costi per i risparmiatori sono, dunque, costituiti dalle spese per la registrazione sul conto di ogni operazione e per l’esecuzione dei singoli servizi, i canoni delle carte di pagamento, le spese di liquidazione periodica e/o il canone periodico del conto corrente, gli interessi e altri oneri in caso di scoperto. Di recente è stato introdotto il cosiddetto ISC, ovvero l’ Indicatore Sintetico di Costo: si tratta di un numero che indica il costo orientativo annuo del conto, a seconda dell’utilizzo del prodotto. Quali, nello specifico, i costi previsti per un conto deposito? Le eventuali spese di apertura e di chiusura, le spese di produzione del rendiconto, l’addebito dell’imposta di bollo, le spese per il versamento e per il prelevamento.

Conto corrente e conto deposito: interessi

Può risultare utile ai piccoli risparmiatori fornire alcuni esempi di interessi praticati da banche e istituti di credito per i conti corrente e per i conti deposito. Si prenda, per esempio, un risparmiatore di 35 anni, che necessita di accredito dello stipendio, con una operatività media, e con 5.000 euro di denaro sul conto corrente. Conto Corrente Fineco assicurerà, in questo caso, un tasso di interesse attivo dello 0,68%. L’ammontare degli interessi corrisposti dalla banca si attesterà a 34 euro/anno. Si prenda, invece, a titolo di esempio di conto deposito, il caso di un risparmiatore con 10.000 euro versati con vincolo a 3 mesi. Conto su IBL offrirà in questo caso un tasso base lordo di 3,75% (3,01% il tasso netto). IBL Banca corrisponderà 301,1 euro di interessi.

Definire il proprio profilo utente/risparmiatore

Come scegliere il conto corrente e il conto deposito migliore, ovvero il prodotto che meglio soddisfa le proprie esigenze? È opportuno definire il proprio profilo di utente/risparmiatore. La Banca d’Italia ha individuato sette profili tipo: sei di questi sono profili inerenti al cosiddetto conto a pacchetto, ovvero al conto corrente bancario più diffuso e utilizzato; un settimo profilo, invece, è stato individuato per il conto corrente a consumo, vale a dire per quel tipo di conto il cui costo è collegato direttamente al numero di operazioni effettuate.

I sette profili tipo sono:

  1. Profilo Giovani: 164 operazioni annue, utilizzo della carta prepagata, utilizzo dei servizi di banca on-line, limitato uso degli assegni e del servizio di domiciliazione delle utenze.
  2. Profilo Famiglie con operatività bassa: 201 operazioni annue, carta di debito ma non di credito, utilizzo dei servizi per il pagamento della rata di mutuo e finanziamento (ad esempio del tipo “credito al consumo”).
  3. Profilo Famiglie con operatività media: 228 operazioni annue, utilizzo della carta di debito, della carta di credito, dei servizi per il pagamento della rata di un mutuo.
  4. Profilo Famiglie con operatività elevata: 253 operazioni annue, utilizzo della carta di debito, della carta di credito, dei servizi per il pagamento della rata di un mutuo e accesso ai servizi di investimento.
  5. Profilo Pensionati con operatività bassa: 124 operazioni annue, preponderanza dell’utilizzo della filiale rispetto ai canali alternativi (quali ad esempio i servizi di banca on-line).
  6. Profilo Pensionati con operatività media: 189 operazioni annue, intenso utilizzo della carta di debito (sia per prelevare sia per effettuare operazioni di pagamento), accesso ai servizi di investimento.
  7. Profilo Operatività bassa (relativo ai conti a consumo): 112 operazioni annue, limitato uso dei principali servizi quali prelievo, assegni, domiciliazioni e bonifici.

Oltre ai profili tipo suggeriti da Banca d’Italia, si consiglia di rispondere a una serie di domande utili a individuare con una certa precisione i propri bisogni. Con Sos Tariffe è possibile effettuare un confronto dei conti correnti e dei conti deposito e trovare il prodotto più adatto alle proprie esigenze. I servizi di comparazione offerti da Sos Tariffe, infatti, sono in grado di aiutare gli utenti/risparmiatori/consumatori a definire il proprio profilo. Sulla base delle risposte indicate e delle voci selezionate all’interno dei servizi di comparazione, Sos Tariffe fornisce i migliori conti correnti e i migliori conti deposito per ciascun profilo utente.

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