Piano per la banda ultralarga, tutte le anticipazioni

Malgrado lo switch off del 2030 per il passaggio integrale alla fibra ottica sia stato smentito direttamente dal Governo, molte testate – tra cui Repubblica e Wired – stanno pubblicando anticipazioni di quello che dovrebbe essere il piano in approvazione al Consiglio dei Ministri di martedì, intitolato «Strategia italiana per la banda ultralarga».

Fibra copia
Si rincorrono le indiscrezioni sulla strategia governativa per la fibra

Secondo le indiscrezioni, l’abbandono del rame, anche se graduale, sarà indispensabile, per far sì che entro il 2020 almeno un italiano su due avrà la fibra ottica a 100 Mbps in casa. A quanto pare l’obiettivo originario parlava dell’85% della popolazione, ma non è stata riscontrata una sufficiente propensione all’investimento da parte degli operatori.
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Stando alla strategia governativa, al 2020 gli operatori potranno stanziare complessivamente tra i 4 e i 6 miliardi di euro. I piani di Telecom sono quelli di coprire entro il 2017 il 75% della popolazione tramite banda ultralarga, ma non in tutti casi con una tecnologia FTTH, cioè Fiber to the home.

Per il piano sul tavolo del governo invece a un anno dall’arrivo della fibra ottica in casa da parte di qualsiasi operatore sarebbe obbligatorio l’abbandono del rame per tutti gli altri; un voucher coperto da fondi pubblici permetterebbe di pagare la differenza di prezzo e comprare servizi FTTH/FTTB allo stesso prezzo dell’ADSL. Insomma, lo switch off funzionerebbe così: con la fibra in casa, il rame non potrà più essere usato.

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