Piano casa, tutte le novità su prestiti agevolati e mutui

In arrivo 4 miliardi e 400 milioni per prestiti mirati al rilancio del settore immobiliare. Una serie di prestiti agevolati per giovani coppie e lavoratori atipici potranno dare aria al settore, fortemente colpito dal crollo del 50% dei mutui, gli affitti bloccati dalle tasse sui proprietari, e le compravendite in forte flessione. E’ parte del Piano Casa approvato settimana scorsa in Consiglio dei ministri. Scopri tute le novità su prestiti agevolati e mutui del Piano Casa.

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prestiti agevolati

Il Piano Casa cercherà di aiutare le famiglie in difficoltà per accedere alla casa, di proprietà o in affitto, ma anche di sostenere i costruttori e i proprietari in crisi.

Per le famiglie la Cassa depositi e prestiti (Cdp) metterà a disposizione 2 miliardi per favorire l’erogazione dei mutui. Tra il 2006 e il 2011 i mutui ipotecari sono crollati del 50%, causa le scarse prospettive di reddito e di lavoro dei clienti, ma anche per la poca liquidità delle banche.

Adesso gli istituti di credito avranno un plus di denaro, dato che potranno contare sui prestiti della Cdp ed emettere obbligazioni garantite finalizzate all‘erogazione di mutui per acquisto prima casa, ristrutturazioni o miglioramento energetico.

Gli altri 2 miliardi andranno a sostenere il Fondo per l’abitare, per finanziare l’housing sociale: una misura che si accompagna alla abolizione dell’Imu su tutte le case popolari e le cooperative a proprietà indivisa.

Poi ci sono 400 milioni destinati invece a 4 fondi, tre già esistenti che vengono implementati e uno nuovo, creato dal decreto: finanziato con 40 milioni, è destinato alla «morosità incolpevole», per sostenere le famiglie che hanno sempre pagato l’affitto e che all’improvviso si sono ritrovate in difficoltà.

Altri 60 milioni saranno parte del fondo per l’accesso al prestito alle giovani coppie e ai lavoratori atipici.

40 milioni sono destinati al fondo di solidarietà per le famiglie che trovano difficoltà per pagare la rata del mutuo (indicatore Isee sotto i 30 mila euro), e che potranno sospendere le rate del mutuo fino a 18 mesi.

In arrivo anche misure per il settore degli affitti, che hanno visto crollare i contratti del 30% nel 2012. Saranno introdotti 60 milioni sul fondo per l’affitto dei Comuni. Questo fondo, che era stato azzerato, è rivolto a quelle famiglie che, avendo i requisiti per la casa popolare, non riescono a ottenerla.

Inoltre, passa dal 19 al 15% l’aliquota della cedolare secca, la tassa per i contratti a canone concordato.

Un aiuto anche per i costruttori, come spiega il presidente Ance Paolo Buzzetti, «fondamentale per far ripartire l’edilizia»: abolita l’Imu sulle case non vendute nell’anno precedente e approvata una proroga di 3 anni per l’attuazione dei programmi di edilizia residenziale con l’imposta di registro abbassata all’1% anziché dell’8%.

 

 

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