Piano banda ultralarga, il Governo nega lo switch-off

L’ipotesi dello switch-off della rete in rame di Telecom Italia – che era circolato nei giorni scorsi in seguito alle indiscrezioni sul piano per la banda ultralarga in discussione oggi al Consiglio dei Ministri – è stata nuovamente negata dall’esecutivo, questa volta per bocca del segretario alle comunicazioni Antonello Giacomelli.

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Per il sottosegretario alle comunicazioni Giacomelli non ci saranno «spegnimenti arbitrari di rete»

Giacomelli ha parlato al termine della riunione del consiglio competitività a Bruxelles dedicato alle TLC: «ci sono ipotesi di spegnimenti arbitrari di rete o quant’altro, abbiamo immaginato un piano che servisse agli investimenti degli operatori non al contrario».

Secondo Giacomelli, a proposito del piano sulla banda larga «non ci saranno molte sorprese. E’ un piano che abbiamo presentato, impegnativo e che ha ottenuto apprezzamenti dalla consultazione pubblica sia dagli operatori che dalla Commissione europea. Il piano è lo sforzo che serve per riportare il Paese a essere protagonista nel digitale».

Tramonta quindi l’ipotesi di procedere tramite decreto e di stabilire con provvedimenti normativi gli step per gli operatori. Secondo le bozze circolate in questi giorni ci sarebbe stato l’obbligo di fornire solo su fibra ottica le connessioni entro il 2030 con approccio Fiber to the home, cioè direttamente fino all’abitazione degli utenti, con un “pensionamento” della rete in rame a partire già dal 2020: un’ipotesi che non avrebbe certamente incontrato il plauso né di Telecom Italia né di Fastweb, ancora molto attive sul fronte Fiber to the cabinet.

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