Phishing: come difendersi

Migliaia di utenti e di aziende derubate di dati personali, password, account, e nei casi più gravi, delle informazioni per l’accesso a conti correnti bancari e postali. Secondo l’ultimo rapporto di McAfee, sulla sicurezza web, i sequestri virtuali -detti ramsonware- sono arrivati nel primo trimestre 2015 al +165%. Il contagio si diffonde soprattutto a mezzo email, lo strumento preferito dai malviventi per mettere in atto il phishing: ecco come difendersi.

Proteggere i conti correnti online da truffe e malware è possibile. Ecco cosa fare

Il web non è sicuro, o quantomeno, bisogna sapere cosa fare per non cadere nelle trappole di chi (soprattutto tramite email) cerca di trafugare dati personali e bancari. Il rapporto di sicurezza di McAfee ha rilevato ad esempio, come i campioni di malware indirizzati al programma Adobe Flash, si siano quadruplicati nel primo trimestre 2015 fino a raggiungere il +317%. Come proteggere i conti correnti? Relativamente al phishing, come difendersi?

Bisogna sapere che il nuovo “sequestro virtuale” prende il nome di ramsomware, una modalità attraverso la quale gli hacker infettano pc, smartphone e tablet, criptandone i contenuti e rendendoli a tutti gli effetti non utilizzabili né accessibili da parte dei legittimi proprietari. Dopodiché, viene richiesto un vero e proprio riscatto per sbloccare il sistema ed avere i file in restituzione. Il fenomeno si sta diffondendo soprattutto a causa di email di qualità superiore, difficili da distinguere da quelle inoltrate dai reali istituti di conti correnti online.
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Come difendersi dal phishing

Per difendersi dal phishing, una volta ricevute email sulle quali si è in dubbio, basta non rispondere, spostarle negli spam, e contattare immediatamente la polizia postale una volta confermato dall’istituto reale il caso di truffa. Per essere certi che trattasi di malware, occorre infatti chiamare la banca online, o altro istituto, per sincerarsi che l’accesso ai conti correnti personali non sia stato effettuato da terzi, e che comunque trattasi di comunicazione non ufficiale dell’istituto.

Talvolta è possibile riconoscere i casi di truffa anche solo dall’indirizzo email. E’ importante sapere comunque, che per questioni di sicurezza, gli istituti reali, sono soliti inviare notificazioni solo nell’area privata del portale da cui si gestisce il conto, e quasi mai a mezzo posta elettronica.
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