Perché gli italiani si abbonano alla pay TV

Il palinsesto proposto dalla televisione generalista è ormai considerato statico e poco flessibile  per un pubblico che è alla costante ricerca di contenuti innovativi e personalizzati. Lo studio “Global entertainment and media outlook 2016-2020” di PWC ha permesso così di mettere in evidenza perché gli italiani si abbonano alla pay TV, ma soprattutto quali possono essere gli scenari che possono verificarsi  in futuro. Da quanto emerge i clienti della televisione a pagamento sono destinati a crescere.

La pay TV in Italia torna a registrare un trend di crescita

Il pubblico televisivo è ormai diventato sempre più esigente e alla costante ricerca di nuovi contenuti da seguire in modo personalizzato. Questa è certamente una delle motivazioni per cui gli italiani si abbonano alla pay TV, anche se il traino principale, come è facile immaginare, è rappresentato dallo sport. La situazione sembra essere finalmente positiva dopo tre anni di segno meno. A testimoniarlo sono i dati presenti nel “Global entertainment and media outlook 2016-2020” di PWC. Questo è quanto emerso nel documento: la televisione a pagamento nel 2015 ha raggiunto un valore di 3 miliardi di euro e sta registrando finalmente un processo di crescita, pur essendo ancora lontana dai risultati positivi ottenuti nel 2011.

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Lo scenario futuro in Italia

Uno dei fattori principali che ha certamente inciso nel calo del numero degli abbonati alla pay TV in Italia è la crisi economica. Molte famiglie si sono ritrovate costrette a ridurre o eliminare le spese ritenute “superflue” e tra queste non poteva non esserci la quota per guardare i contenuti a pagamento.

L’analisi mette in evidenza come nel periodo dal 2011 al 2014 i clienti alle due piattaforme presenti nel nostro Paese, Sky e Mediaset Premium, siano calati di un milione, passando da 7,6 a 6,6. Nel 2015 c’è stato invece un recupero superiore al 3% (6,9 milioni).Secondo le previsioni degli analisti di mercato, però, il trend è destinato a migliorare ulteriormente nei prossimi anni. Nel 2020, infatti, si pensa che possano essere 7,4 milioni i nuclei che avranno deciso di sottoscrivere un contratto.

Anche nel nostro Paese, come nel resto d’Europa, uno dei motivi principali che spingono ad aderire alle offerte della pay TV è rappresentato dallo sport e ovviamente dal calcio in modo particolare. Per un vero appassionato, infatti, diventa fondamentale poter seguire tutti gli eventi che coinvolgono la propria squadra del cuore e non solo. Oltre alla Serie A, però, è la Champions League a generare maggiore interesse e sembra essere proprio questo uno dei fattori che hanno portato a una diminuzione degli utenti dell’emittente di Santa Giulia negli ultimi mesi. Dall’inizio del 2015 a fine settembre, infatti, la TV di Murdoch ha perso 42mila abbonati (totale di 4,69 milioni), mentre Mediaset, tra digitale terrestre e offerte OTT, poteva contare al 30 settembre 2015 su 1,8 milioni di abbonati, una cifra inferiore rispetto ai 2,2 milioni del 2013. Questo non ha comunque intaccato la leadership della piattaforma satellitare.

Lo scenario in Europa

Lo studio realizzato da PWC mette in evidenza anche la situazione futura in Europa occidentale. Secondo l’analisi nel 2020 sarà la Germania il Paese con il numero maggiore di abbonati (21 milioni di utenti), seguito dal Regno Unito (18) e dalla Francia (16.5). La modalità di fruizione che registrerà il maggior livello di gradimento sarà l‘IPTV, ovvero il sistema che consente di guardare i propri contenuti preferiti alla televisione attraverso un collegamento Internet. Tra cinque anni, infatti, i clienti arriveranno a quota 26 milioni, con un tasso di crescita annuo del 4,7%.

Anche in questo ambito però il quadro italiano sarà parzialmente diverso. Wind e Fastweb, infatti, hanno deciso di non proporre più una soluzione IPTV ai propri clienti e questo inevitabilmente è un deterrente allo sviluppo di questa tecnologia. Nonostante la scarsa presenza di adeguate infrastrutture a banda larga nella nostra Penisola, TIM sembra decisa a non mollare e proprio per questo ha stretto un’alleanza con Sky pensata per chi non può o non vuole installare la parabola.

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Adesso abbiamo certamente le idee più chiare sul perché gli italiani si abbonano alla pay TV, anche se è necessario fare molto di più per incrementare il processo di crescita registrato nell’ultimo periodo.

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