Per Telecom Italia il quadro per la banda ultralarga è ancora incerto

L’amministratore delegato di Telecom Italia Marco Patuano ha parlato oggi in occasione della Relazione annuale dell’Organo di Vigilanza sulla parità di accesso alla rete di Telecom, ribadendo ancora una volta la rotta tenuta dall’operatore: andare avanti da soli, a dispetto di ipotesi di “condominio” come quella avanzata nei mesi scorsi per Metroweb.

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Apprezzamento per il piano del governo per lo sviluppo della banda larga

Patuano ha infatti ricordato che «sul fatto che andiamo avanti da soli lo abbiamo dimostrato da un anno». Non ci sono inoltre, per il manager, ipotesi di lavoro su percorsi societari sulla rete di Telecom diversi dagli investimenti dello stesso operatore.

Apprezzamenti sono arrivati verso il piano del Governo per la banda larga, definito «di grande rilievo». Il contesto del mercato, però, rimane ancora incerto secondo Patuano, e gli effetti si vedranno solo dopo i provvedimenti attuativi. Si tratta comunque del primo esempio di progetto di sistema a sostegno del settore, con una serie di importanti misure per la semplificazione amministrativa.
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Come ricorda ancora l’ad di Telecom Italia, «di particolare importanza sono le misure previste sul versante della semplificazione amministrativa, mirate ad accelerare l’installazione delle reti a banda ultralarga, quali la realizzazione del catasto delle strutture di posa, l’innalzamento dei limiti di emissione elettromagnetica, la creazione di uno sportello unico per i permessi, la possibilità di posa aerea della fibra ottica, il precablaggio verticale dei building»·

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