Per Patuelli sarà più facile ottenere un mutuo con il jobs act

All’indomani dell’entrata in vigore dei primi due decreti attuativi del jobs act, il presidente dell’Associazione Bancaria Italiana accoglie positivamente la riforma e si dichiara fiducioso circa la possibilità dell’aumento delle assunzioni e le possibilità di vedere accolta positivamente una domanda di finanziamento.

Il presidente ABI: "sono convinto che i neoassunti con il contratto a tutele crescenti saranno bene visti dalle banche"
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Lo scorso 5 marzo SosTariffe.it ha pubblicato un articolo con cui si cercava di dare una risposta alla questione legata alla maggiore o minore facilità di ottenere un mutuo per un lavoratore soggetto alla nuova normativa sul rapporto di lavoro a tempo indeterminato, dopo l’entrata in vigore del jobs act.

Veniva posto in rilievo la possibilità che i rapporti di lavoro potessero diventare più instabili a causa delle minori tutele contro il licenziamento. Il lavoratore che richiedesse un mutuo avrebbe quindi minori garanzie da offrire e di conseguenza la necessità di trovare un garante oppure di stipulare una polizza assicurativa contro la perdita del lavoro, da allegare alla richiesta di finanziamento.
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Ma è stata vagliata anche l’ipotesi opposta, in base alla quale molti lavoratori oggi precari potrebbero essere assunti a tempo indeterminato e quindi avere maggiori possibilità di ottenere un mutuo.

E’ anche emerso come, secondo un’inchiesta di Repubblica, in cui veniva simulata una richiesta di mutuo da parte di un neoassunto col nuovo rapporto a tempo indeterminato, alcune banche non fossero ancora preparate a questa nuova formula. E’ emerso infatti che i dipendenti degli istituti esaminati tendevano a improvvisare, a prendere tempo e a suggerire di affidarsi ad un garante o di stipulare un’assicurazione contro la perdita dell’impiego da incorporare al mutuo.

Una nuova opinione in merito ora viene direttamente dal presidente dell’Associazione Bancaria Italiana Antonio Patuelli, il quale manifesta fiducia, sia per quanto concerne le possibili ricadute occupazionali positive, sia per quanto riguarda la possibilità di ottenere un mutuo.

“Da parte nostra – ha dichiarata Patuelliguardiamo con una disposizione favorevole al nuovo contratto, ci attendiamo un aumento di assunzioni a tempo indeterminato, destinato ad assorbire alcune forme contrattuali precarie. Sono convinto – ha aggiunto – che i neoassunti con il contratto a tutele crescenti saranno bene visti dalle banche, che sono pronte ad accogliere positivamente la richiesta di prestiti e mutui avanzata da lavoratori stabilizzati”.

Non la pensano così i sindacati dei lavoratori; in particolare CGIL e UIL parlano di “cancellazione dei diritti”. In base alle loro posizioni il jobs act avrebbe tolto delle tutele nel mondo del lavoro senza che ciò serva a produrre i risultati sperati.

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