Per Fastweb il Governo deve lasciare la scelta agli operatori

Oggi pomeriggio si conosceranno finalmente i contenuti del piano del Governo per la banda ultralarga di cui si parla da mesi, e che la settimana scorsa hanno scatenato una ridda di voci dopo i “leak”, subito smentiti, di alcuni passaggi del programma. Anche Alberto Calcagno, amministratore delegato di Fastweb, è tornato a parlare delle iniziative governative e dell’auspicata direzione che dovrebbe prendere il settore TLC.

Fibra
Secondo l'ad di Fastweb, possono essere raggiunti e addirittura superati gli obiettivi dell'Agenda digitale

«Abbiamo detto in tutte le sedi di consultazione che gli obiettivi del governo sono del tutto condivisibili, ma gli standard tecnologici con cui raggiungerli devono essere lasciati alle scelte industriali delle aziende», ha detto l’ad di Fastweb.

Calcagno ha poi affermato, visti i piani dei principali operatori, di poter sostenere che le condizioni per raggiungere o addirittura anticipare gli obiettivi dell’agenda digitale ci siano tutte; proprio Fastweb, insieme a Telecom Italia, è tra le società che sta effettuando i maggiori investimenti per la banda larga e ultralarga.
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Come ha ricordato il manager, infatti, «Fastweb sta contribuendo al raggiungimento di tali obiettivi e sta già implementando un piano per raggiungere 100 città con velocità sino a 500 megabit». Rimane il nodo della tecnologia su cui puntare di più per la fibra ottica: l’approccio Fiber to the cabinet (all’armadio stradale) o Fiber to the home (fino alle case degli utenti).

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