Per eni è previsto un taglio degli investimenti del 14%

Nel 2015 eni taglierà del 14% i suoi investimenti, pari a circa 2 miliardi di euro. Ad affermarlo l’amministratore delegato del gruppo, Claudio Descalzi, durante una conference call. Non è stata invece affrontata la questione del dividendo, che vista la cassa record registrata nell’ultimo trimestre dalla società – malgrado una diminuzione netta dell’utile a causa del crollo del prezzo del petrolio – potrebbe essere più alto di quello precedente.

Eni-Lucius
A dirlo l'amministratore delegato Claudio Descalzi in conference call

Descalzi ha anche aggiunto che eni si trova in una posizione forte. Riguardo invece alla possibilità di uno spin-off della divisione gas&power, l’ad ha ribadito che si stanno valutando varie opzioni, visto che si parla di un segmento che può contare su 10 milioni di clienti e una struttura specializzata potrebbe generare ancora più valore. Ancora in agenda, infine, la vendita del 10% della quota del giacimento in Mozambico.
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Nella giornata di ieri Descalzi aveva definito «eccellenti» i conti di eni, con un ottimo cash flow operativo pari a 5,37 miliardi di euro nel trimestre e a 15,09 miliardi di euro in tutto il 2014. Utile netto adjusted invece in discesa del 16%, per un totale di 3,71 miliardi di euro, a causa sia della diminuzione del 30% del prezzo del petrolio che del minori proventi su partecipazioni relativi in particolare agli oneri derivanti dalla valutazione al prezzo di borsa delle partecipazioni in Galp e Snam al servizio dei rispettivi prestiti obbligazionari convertibili.

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