Pedaggio autostradale: cosa potrebbe cambiare con la riforma UE

Favorire chi guida mezzi poco inquinanti e, al contrario, svantaggiare chi si mette al volante di camion o furgoni che fanno impennare i livelli di CO2: questo è l’obiettivo della nuova direttiva europea che prevede il passaggio dalla tariffazione autostradale a tempo, come accade ad esempio in Germania, a quella ”all’italiana“, cioè legata solo ai chilometri percorsi.

Novità anche per l'Italia, con le tariffe basate sulle emissioni

Le modalità di calcolo del pedaggio autostradale

Il Parlamento Europeo ha in questi giorni approvato un progetto di nuova direttiva che prima di tutto impone alle nazioni dell’UE che ancora impongono una tariffazione stradale basata sul tempo (non l’Italia, quindi, ma ad esempio la Germania, che dal 2017 ha una sorta di tariffa periodica per l’uso) di passare a quella a distanza. Tutto questo rientra in un’ottica di trasporto più equo e pulito, insieme ad altri provvedimenti che possono riguardare anche il nostro Paese.

Le norme approvate dal Parlamento Europeo dovrebbero entrare in vigore a partire dal 2023 per autobus e camion (destinati al trasporto merci e di peso superiore alle 2,4 tonnellate) e dal 2027 anche per i furgoni e i veicoli commerciali leggeri, con l’obiettivo di ridurre le emissioni di CO2. Da ricordare che l’ammontare del pedaggio dovrebbe tenere conto anche degli “oneri per i costi esterni”, ossia per l’inquinamento atmosferico o acustico dovuto al traffico, un po’ come accade per alcune assicurazioni auto.
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Le tariffe stradali diversificate

Sempre per incoraggiare l’utilizzo di vetture a basse emissioni – ed è qui che entra in ballo l’Italia – i Paesi UE dovrebbero anche fissare delle tariffe stradali diverse in base alla quantità di CO2 che ciascun veicolo emette e alla sua categoria. In questo modo sarà possibile anche fissare degli sconti, ad esempio nel caso in cui si guidi un veicolo leggero in zone non densamente popolate o nelle periferie cittadine.

La legislazione europea introduce anche dei limiti di prezzo per i bolli a breve termine, in modo da garantire allo stesso modo sia gli utenti occasionali che i conducenti abituali.

In ogni caso si prevedono tempi ancora piuttosto lunghi, e l’uniformazione dei sistemi di pedaggio dovrà per forza passare anche dalla negoziazione tra gli stati membri.

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