Facebook: al via i micropagamenti con Paypal

Facebook e PayPal hanno appena raggiunto un importantissimo accordo di partnership che consentirà di utilizzare il metodo di pagamento online più sicuro al mondo anche nel social network di Zuckerberg per acquistare musica, applicazioni e beni su e-bay.

Ecco così approdare anche nel social network più famoso del mondo il modello di business che ha reso cosi redditizio due grandi rivali giapponesi Mixi e QQ nel mercato Cinese.

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Ricordiamo infatti che in Cina e in Giappone Facebook è ancora indietro rispetto ai concorrenti nazionali ed il pubblico è talmente elevato da costituire un mondo a parte.

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Nonostante infatti Facebook ha una buona fetta del mercato sino ad oggi ha continuato a perdere soldi a dispetto dei competitor cinesi. QQ è presente in China, Cyworld è concentrato in Korea, Mixi solo in Japan. Raggiungono una penetrazione del 150% per QQ, 57% per Cyworld e 15% per Mixi.

Negli ultimi anni queste realtà orientali sono diventate il punto di interesse principale visti come creatori di profitto dagli altri social network. QQ nel 2007 ha realizzato 523 milioni di ricavi registrando un profitto operativo di 224 milioni e solo il 13% proviene dell’avertising.

QQ e Cyworld producono profitto da beni digitali come musica, avatar e giochi. games. L’introduzione di una moneta online supportata dai vari sistemi di pagamento ha aiutato drasticamente a superare le barriere della monetizzazione e dei micro pagamenti.

Ecco quindi che Facebook, per seguire la strada degli esempi cinesi, ha stretto l’accordo più importante della vita con PayPal per le transazioni legate alla pubblicità online e ai beni acquistabili su eBay.

PayPal permetterà i sistemi dei pagamenti di Facebook, attraverso una moneta virtuale che permetterà di acquistare servizi, applicazioni e giochi: “Facebook Credits”

Il 70% degli iscritti a Facebook non è americano: ecco che si rivela di vitale importanza l’eterogeneità degli iscritti che potranno inviare e ricevere denaro da tutto il mondo.

All’inizio Facebook voleva sviluppare una propria piattaforma di pagamento, Facebook Wallet ma a causa della estrema complessità al momento non è stata continuata.

PayPal hanno appena raggiunto un importantissimo accordo di partnership che consentirà di utilizzare il metodo di pagamento online più sicuro al mondo anche nel social network di Zuckerberg per acquistare musica, applicazioni e beni su e-bay.

Ecco così approdare anche nel social network più famoso del mondo il modello di business che ha reso cosi redditizio due grandi rivali giapponesi Mixi e QQ nel mercato Cinese.

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Ricordiamo infatti che in Cina e in Giappone Facebook è ancora indietro rispetto ai concorrenti nazionali ed il pubblico è talmente elevato da costituire un mondo a parte.

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Nonostante infatti Facebook ha una buona fetta del mercato sino ad oggi ha continuato a perdere soldi a dispetto dei competitor cinesi. QQ è presente in China, Cyworld è concentrato in Korea, Mixi solo in Japan. Raggiungono una penetrazione del 150% per QQ, 57% per Cyworld e 15% per Mixi.

Negli ultimi anni queste realtà orientali sono diventate il punto di interesse principale visti come creatori di profitto dagli altri social network. QQ nel 2007 ha realizzato 523 milioni di ricavi registrando un profitto operativo di 224 milioni e solo il 13% proviene dell’avertising.

QQ e Cyworld producono profitto da beni digitali come musica, avatar e giochi. games. L’introduzione di una moneta online supportata dai vari sistemi di pagamento ha aiutato drasticamente a superare le barriere della monetizzazione e dei micro pagamenti.

Ecco quindi che Facebook, per seguire la strada degli esempi cinesi, ha stretto l’accordo più importante della vita con PayPal per le transazioni legate alla pubblicità online e ai beni acquistabili su eBay.

PayPal permetterà i sistemi dei pagamenti di Facebook, attraverso una moneta virtuale che permetterà di acquistare servizi, applicazioni e giochi: “Facebook Credits”

Il 70% degli iscritti a Facebook non è americano: ecco che si rivela di vitale importanza l’eterogeneità degli iscritti che potranno inviare e ricevere denaro da tutto il mondo.

All’inizio Facebook voleva sviluppare una propria piattaforma di pagamento, Facebook Wallet ma a causa della estrema complessità al momento non è stata continuata.

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