Passaggio di proprietà auto: tutto su come fare

Operazione necessaria quando si acquista un’auto usata, per accertarsi che tutti gli organismi in ambito automobilistico siano in possesso delle informazioni aggiornate sulla titolarità dell’auto, il passaggio di proprietà ha una disciplina molto precisa, che cambia a seconda della presenza o meno del Certificato di Proprietà: qui di seguito vediamo come.

La disciplina cambia a seconda del possesso del Certificato di Proprietà

Che cos’è il passaggio di proprietà

Il passaggio di proprietà è un adempimento necessario per tutti i casi di vendita dell’auto, e segue delle regole ben precise che devono essere rispettate alla lettera per non correre il rischio di sgradevoli sorprese, dalle sanzioni ai problemi che riguardano l’assicurazione auto.

Prima di tutto, quando si acquista un’auto usata e quindi ci si ritrova a dover effettuare un passaggio di proprietà si è davanti a una prima scelta: fare tutto da soli – meno costoso, ma anche più complicato – oppure rivolgersi a un’agenzia. Nel secondo caso, dietro un pagamento che naturalmente varia da attività ad attività, ma che non può scendere sotto un certo limite di spese obbligate, il nuovo proprietario non dovrà fare nulla. Nel primo caso, invece, è buona norma conoscere tutti i passaggi dell’operazione e seguirli.

Il passaggio con il Certificato di Proprietà tradizionale

Quando si ha il Certificato di Proprietà, i passi necessari per finalizzare nel modo corretto il passaggio di proprietà sono molto più semplici: è quindi auspicabile pretendere, durante l’acquisto di un’auto usata, che il vecchio proprietario produca il proprio Certificato. Avendolo a disposizione, è possibile procedere con l’atto di vendita: si può fare anche con una dichiarazione unilaterale del venditore, autenticata dalla sua firma, direttamente sul retro del Certificato stesso.

L’autenticazione della firma può essere richiesta presso un Comune o uno Sportello Telematico dell’Automobilista (si trovano nei uffici provinciali dell’ex Motorizzazione Civile, negli studi abilitati e negli uffici provinciali dell’ACI). In alternativa si può richiedere il servizio al notaio.

In ogni caso, l’operazione di vendita richiede – oltre a un documento d’identità – anche una marca da bollo da 16 euro.

Se si preferisce un atto di vendita effettuato in forma bilaterale ci vogliono le firme autenticate di entrambe le parti, cioè del venditore e dell’acquirente. Infine si può scegliere un atto pubblico o una sentenza in copia conforme all’originale in bollo.
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Con la vendita, l’acquirente si deve far consegnare, dietro al pagamento della somma pattuita (e preferibilmente con un assegno circolare) non solo l’auto e le chiavi, ma anche la carta di circolazione e il Certificato di Proprietà autenticato. Entro 60 giorni è poi necessario far trascrivere il passaggio di proprietà alla Motorizzazione civile oppure al Pra. Tutto questo costa altri 48 euro di bolli, più 10,20 euro di diritti motorizzazione, 27 euro di emolumenti Pra e l’Ipt, proporzionale alla potenza in kw come indicata sulla carta di circolazione.

Il passaggio con il Certificato di Proprietà Digitale

Ma come si fa con il Certificato di Proprietà digitale, ormai una realtà in Italia da ottobre del 2015?  In questo caso è al momento obbligatorio andare al Pra, visto che i Comuni non sono in grado ancora di gestire i nuovi sistemi informativi Aci. Il venditore deve firmare una delega scritta che permette all’operatore Pra di accedere al sistema informatico Aci, il Gad, dove viene visualizzato il Certificato di Proprietà digitale e viene stampata una copia, con tanto di allegato per l’autentica della firma con i dati del venditore.

Per l’autentica ci si può recare in Comune, alla Motorizzazione Civile o al Pra, sempre portando con sé la marca da bollo da 16 euro. Il Pra può però autenticare la firma del venditore solo contestualmente alla trascrizione.

Per perfezionare il passaggio di proprietà nella versione “digitale”, chi ha acquistato l’auto si reca al Pra, il cui operatore si occuperà di tutto, accedendo al Gad e annotando nell’Archivio Nazionale Veicoli il nome del nuovo proprietario. Rimane invariata la cifra da pagare: 48 euro di bolli, 10,20 di diritti di motorizzazione, 27 euro di emolumenti Pra più l’Ipt.

Il passaggio di proprietà in lingua straniera

Attenzione quando l’acquisto della vettura viene effettuato con una controparte non italiana, che quindi ha redatto la sua dichiarazione in lingua straniera: in questo caso è necessario avere anche la traduzione italiana, a meno che non ci siano accordi internazionali ad hoc, e questa deve essere certificata conforme: niente fai da te, è necessario, quindi, rivolgersi a un traduttore ufficiale o alla rappresentanza consolare o diplomatica.

Altri documenti necessari in questo caso sono la dichiarazione sostitutiva di certificazione di residenza dell’acquirente, se questa non è riportata sul documento; in caso di acquirente persona giuridica, dichiarazione sostitutiva resa dal legale rappresentante per attestare la sede; se l’acquirente è cittadino extracomunitario risiedente in Italia, ci vuole anche il permesso di soggiorno o se scaduta l’avvenuta richiesta di rinnovo, oppure fotocopia del documento di identità e della ricevuta attestante la presentazione dell’istanza di primo rilascio o copia del permesso di soggiorno CE per soggiorni lunghi. L’ultimo caso è quello del familiare extracomunitario di un cittadino dell’UE residente in Italia: in questo caso vanno preparati copia della carta di soggiorno di un familiare di un cittadino dell’UE o copia della carta di soggiorno permanente per cittadini europei.

Il passaggio senza il Certificato di Proprietà

Se non si dispone del Certificato di Proprietà la prassi è un po’ più difficile: è infatti indispensabile prima recarsi al Pra per la registrazione del passaggio e alla Motorizzazione Civile per l’aggiornamento della Carta di circolazione. Oltre alla mancanza del Certificato di Proprietà il Pra è l’unica scelta possibile anche per altre fattispecie, come la presenza di più di 10 acquirenti o la volontà di registrare il passaggio di proprietà con connessa variazione d’uso o delle caratteristiche tecniche del veicolo.

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