Papa Francesco: IMU va pagato da alberghi religiosi

Dopo anni di controversia e polemiche, Papa Francesco ha dichiarato che gli alberghi religiosi non dovrebbero essere esenti dal pagamento delle tasse. Alcuni conventi sono quasi vuoti e cadere nella "tentazione del dio denaro", afferma il Papa. Se queste strutture decidono di lavorare come un hotel per far tornare i conti, va bene, ma allora l'IMU e altre tasse sulla casa vanno pagate come lo fanno tutte le imprese.

Papa Francesco: IMU va pagato da alberghi religiosi

Papa Francesco continua a dare soddisfazioni a milioni di italiani, cercando di cambiare vecchie “regole”. Questa volta è stato il turno delle tasse sulla casa.

Un convento religioso è esentato dalle imposte, però se lavora come un albergo paghi le tasse, altrimenti l’impresa non è molto sana”, afferma il Papa argentino, sottolineando che “Ci sono conventi che sono quasi vuoti e anche lì può esserci la tentazione del dio denaro. Alcune congregazioni dicono: ora il convento è vuoto, facciamolo diventare un albergo e possiamo ospitare persone, mantenerci e guadagnare denaro. Bene, se desideri questo paga le tasse. Un collegio religioso è esente dalle imposte, ma se lavora come un hotel è giusto che paghi le imposte”.

Il 26 giugno del 2014, il ministro Padoan firmava un decreto che determina che gli spazi organizzati “non in forma imprenditoriale” per la ricettività, come è il caso di stanze affittate nei conventi o collegi religiosi, possono essere esenti dalle tasse sugli immobili, purché ci sia “discontinuità” nel servizio, ovvero che non sia aperto l’intero anno solare. Inoltre, gli alloggi esenti dalle tasse devono accogliere “destinatari propri delle attività istituzionali”, ovvvero alunni e famiglie degli istituti scolastici, iscritti al catechismo, appartenenti alla parrocchia o associazioni, e in linea generale i soggetti desiderosi di compiere ritiri spirituali.

20 milioni di euro di tasse mai versate

Soddisfatti dal movimento Radicali Italiani, che scrivono: “L’invito categorico a pagare le imposte come chiunque altro, rivolto oggi da Papa Bergoglio alle strutture religiose che funzionano come hotel, è forse la migliore risposta alla nostra denuncia della dilagante evasione ed elusione fiscale da parte delle case per ferie gestite a Roma da enti ecclesiastici”.

Riccardo Magi, presidente di Radicali Italiani e consigliere comunale a Roma, e Alessandro Capriccioli, segretario di Radicali Roma, denunciano che “ben il 40% delle circa 300 strutture alberghiere gestite da religiosi (con i comfort e i prezzi degni di un hotel a 4 stelle) non ha mai versato l’IMU e un altro 20% lo versa irregolarmente. Un terzo di queste inoltre non paga nemmeno TASI e TARI”. Secondo i calcoli di Radicali Italiani, “i contenziosi aperti con il Comune sono tantissimi, per un totale di quasi 20 milioni di euro di tasse mai versate”.
Confronta tariffe e risparmia »

« notizia precedente « notizia successiva » »