Pan italiano: come l’Italia intende produrre energia dalle fonti rinnovabili

Secondo gli obiettivi nazionali in materia di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, l’Italia intende produrre una quota di produzione da fonti rinnovabili del 17%. Per raggiungere tale e altri obiettivi, il nostro Paese ha adottato un PAN (Piano di Azione Nazionale), che contiene delle normativi mirate a promuovere determinate politiche per il conseguimento degli obiettivi finali. Vediamo in dettaglio come l’Italia intende generare energia dalle fonti rinnovabili.

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Il PAN italiano, per il raggiungimento dell’obbiettivo di produrre almeno il 17% dell’energia elettrica a partire da fonti rinnovabili, propone:

  • Il raggiungimento della sicurezza dell’approvvigionamento energetico;
  • La riduzione dei costi dell’energia per i privati e le imprese;
  • La promozione di filiere tecnologiche innovative;
  • La tutela ambientale, attraverso la riduzione delle emissioni;
  • Lo sviluppo sostenibile.

Secondo questo documento, sono i primi due punti gli ostacoli più duri: l’approvvigionamento energetico e i costi dell’energia elettrica.

Al riguardo, il PAN sottolinea l’importanza di modernizzare e potenziare il prima possibile la rete di distribuzione e trasmissione nazionale dell’energia, sopratutto nell’Italia del Sud e le Isole, regioni queste dove si trovano molteplici impianti fotovoltaici ed eolici.

Occorre anche il miglioramento delle reti di interconnessione tra Italia e Africa settentrionale e Italia e Regione balcanica.

In più, il documento rivela che i costi riguardanti la realizzazione degli impianti a fonti rinnovabili sono ancora molto elevati, principalmente dovuto alla scarsa percentuale di impianti sul territorio italiano, che porta alla mancanza di economie di scala e di volume.

Con l’obiettivo di incentivarne lo sviluppo e premiare l’autoconsumo da parte dei piccoli produttori, è stato proposto di rimpiazzare il meccanismo di incentivazione basato sulla remunerazione dell’energia immessa in rete, con un altro tipo di agevolazione minore, basato invece sul totale dell’energia generata.

Al riguardo, l’ultimo Decreto sulle rinnovabili, approvato a luglio 2012 (vedi il nostro articolo sul Conto Energia Termico), ha portato delle modifiche interessanti: le agevolazioni per le fonti non solari si baserà, a partire dal 2013, sull’energia prodotta, e non più su quella immessa in rete.

Secondo i dati statistici rilevati da Eurostat, l’Italia e gli altri Stati UE, stanno gradualmente incrementando la propria quota di produzione di energia pulita, in funzione del raggiungimento dell’obiettivo finale.

Nella tabella qui di seguito riportata si evidenziano le percentuali di produzione di energia da fonti rinnovabili in funzione del raggiungimento degli Obiettivi 20-20-20.

Il Piano prevede inoltre un’ulteriore suddivisione su base regionale dell’obiettivo nazionale; sono state indicate infatti le competenze amministrative che dovranno gestire le Regioni, dalle quali nasce l’obbligo per ognuna di esse di stabilire un piano energetico con una programmazione definita sugli interventi da realizzare, gli obiettivi nel breve, medio e lungo termine e gli strumenti e i vincoli detenuti da ciascuna Regione.

A livello nazionale il documento ha infine frammentato l’obiettivo cumulato in sotto-obiettivi riferiti ai 3 principali settori di riferimento: elettricità (aumento del 26%), calore (aumento del 17%) e trasporti (aumento del 7%).

Fonte: “Le Fonti Rinnovabili” – documento elaborato da Repower.

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