Pagare la multa con carta di credito: i vantaggi

Il decreto banche in vigore dal mese di aprile contiene una norma speciale che agevola chi sceglie di pagare la multa con carta di credito o bonifico bancario. Quali sono i vantaggi per gli automobilisti? I 5 giorni di tempo per il pagamento ridotto passano a 7 solo per chi versa con transazioni elettroniche evitando il contante o il bollettino postale. Sarà vero? Cosa succede se l’accredito non arriva in tempo?

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Pagare la multa con carta di credito conviene? I vantaggi principali non stanno solo nella velocità e nella comodità dei versamenti telematici, ma anche nella possibilità concessa, a chi evita il contante, di avere 2 giorni in più per il pagamento ridotto e 2 in più per il pagamento ordinario. Questo è ciò che prevede il decreto banche e la c.d. norma “salva-multe”: ecco l’approfondimento.
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Pagare la multa con carta di credito conviene?

pagare multa con carta di credito
Va bene pagare le assicurazioni (si ricorda che l’Rc auto è obbligatoria) ma le multe andrebbero proprio evitate. Purtroppo capita anche agli automobilisti più attenti di cadere nelle contravvenzioni e, ciò che mette in crisi in questi casi, sono i tempi – se non le modalità – di pagamento.

E’ la rivoluzione dei pagamenti telematici a dettare nuove regole, regole cui si adeguano man mano le stesse leggi italiane. Sono numerosi gli interventi diretti a limitare l’uso dei contanti per passare in modo definitivo alla moneta elettronica (vedi i tetti introdotti sulle commissioni bancarie, l’eliminazione del limite dei 30 Euro per le transazioni con POS e l’economicità dei conti correnti online).

Proprio questo mese, a proposito di contravvenzioni, è entrato in vigore il decreto banche (legge 8 aprile 2016, n. 49 di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 14 febbraio 2016, n. 18) che rimodella il sistema di pagamento multe.

La norma più importante è quella che prende il nome di “salva-multe”, introduttiva di vantaggi per chi sceglie di pagare la multa con carta di credito. Ecco cosa prevede:

“Per i pagamenti diversi da quelli in contanti o tramite conto corrente postale, l’effetto liberatorio si produce se l’accredito a favore dell’amministrazione avviene entro due giorni dalla data di scadenza del pagamento”

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L’interpretazione della norma

Cosa cambia in sostanza per gli automobilisti? Semplice: l’importo ridotto per chi paga le contravvenzioni entro 5 giorni con contanti o bollettino postale rimane fermo, ma chi paga con carta di credito avrà 7 giorni a disposizione o 62 al posto degli ordinari 60. La norma “salva-multe” si applica solo ai versamenti disposti a mezzo di bonifico bancario o con carte.

Carta di credito sì, ma entro i termini

Pagare la multa con carta di credito in anticipo conviene perché si ottiene l’importo ridotto, ma bisogna sempre considerare i tempi di trasferimento somme, per questo prima si versa meglio è. Il ritardo del pagamento nei termini ordinari (60 o 62 giorni) -è bene ricordarlo- comporta il raddoppiamento dell’importo e, nei casi più gravi, l’invio di una cartella esattoriale con maggiorazione di spese.

Per poter usufruire della riduzione del 30% sulle contravvenzioni dunque, anche versando con carta, conviene non ridursi all’ultimo giorno. Con la Circolare 300/A/227/16/127/34 inoltre, il Ministero dell’Interno ha chiarito che i pagamenti elettronici hanno effetto liberatorio solo dalla data dell’accredito presso il conto della Polizia.

In sostanza, se anche la norma “salva-multe” prevede 7 giorni per versare l’importo della contravvenzione, occorre sottrarne 2 per l’accredito: ecco che il tempo a disposizione dell’automobilista non è di 7 giorni ma, in realtà, di 4/5.
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