Pagamento Pensioni Maggio 2020: modalità e tempistiche di erogazione

Il momento in cui arriva la pensione, si sa, è uno di quelli che in situazioni normali genera i maggiori assembramenti presso gli uffici postali: ecco quali sono le novità relative al pagamento delle pensioni nel mese di maggio 2020 in termini di erogazione e tempistiche, che sono state introdotte al fine di rendere il pagamento più semplice e organizzato. 

Pagamento Pensioni Maggio 2020: modalità e tempistiche di erogazione
Pagamento Pensioni Maggio 2020: modalità e tempistiche di erogazione

L’emergenza coronavirus ha portato cambiamenti significativi anche sul fronte pensioni, con la riorganizzazione dei pagamenti e del calendario INPS, per il mesi di aprile, maggio e giugno 2020. La principale novità riguarda il fatto che, a partire da aprile, ma anche a maggio e almeno fino a giugno, non si dovrà attendere l’ultimo giorno del mese per procedere con l’erogazione della pensione

I pagamenti saranno dunque anticipati. Per quanto riguarda, per esempio, il mese di aprile, chi ė stato costretto a recarsi necessariamente presso un ufficio postale poiché non in possesso di un conto corrente sul quale possa essere accreditata la pensione, ha rispettato un apposito calendario.

La comunicazione relativa ad aprile è arrivata da parte della stessa Poste Italiane in una nota, nella quale si legge che: “Nel caso in cui il cliente debba necessariamente recarsi presso gli uffici postali, è fondamentale presentarsi rispettando la turnazione alfabetica secondo il seguente calendario: i cognomi dalla A alla B giovedì 26 marzo; dalla C alla D venerdì 27 marzo; dalla E alla K la mattina di sabato 28 marzo; dalla L alla O lunedì 30 marzo; dalla P alla R martedì 31 marzo; dalla S alla Z mercoledì 1 aprile”.

Quanto appena riportato fa riferimento, come anticipato, al pagamento delle pensioni di aprile, le quali per i titolari di un libretto di risparmio, di un conto BancoPosta o di una Postepay Evolution sono state accreditate a partire dal 26 marzo. Vediamo più come funzionerà il calendario relativo all’erogazione delle pensioni per i mesi a venire. 

Il comunicato stampa della SPI CGIL

Per conoscere il dettaglio relativo ai pagamenti delle pensioni di maggio 2020 bisogna fare riferimento al comunicato stampa della SPI CGIL, nel quale sono state riportate le varie informazioni relative al pagamento della pensione. 

In particolare, è stato stabilito che “Allo scopo di evitare assembramenti e contenere il contagio di Covid-19, la Presidenza del Consiglio, in accordo con INPS, ha deliberato che la riscossione presso le Poste Italiane dei trattamenti pensionistici, degli assegni, delle pensioni e delle indennità di accompagnamento, nei mesi di aprile, maggio e giugno 2020 sarà anticipata come segue:

  • aprile: dal 26 al 31 marzo;
  • maggio: dal 27 al 30 aprile;
  • giugno: dal 26 al 30 maggio.

L’accredito sul proprio conto corrente verrà comunque effettuato al primo giorno bancabile del mese. Questa misura, che riguarda unicamente i pensionati che riscuotono la pensione negli uffici postali, è stata ritenuta necessaria al fine di evitare affollamenti presso i loro sportelli. Non sono invece interessati tutti quei pensionati che fanno riferimento al sistema bancario”.

Ciò significa, nella pratica, che il cambiamento non riguarderà i soggetti che ricevono la pensione sul proprio conto corrente: in questo caso, il calendario resterà identico a quello standard e, di conseguenza, la pensione sarà erogata il primo del mese o comunque il primo giorno utile per la ricezione di un accredito bancario. I titolari di carta Postamat, Carta Libretto e Postepay Evolution potranno prelevare i contanti direttamente presso i 7.000 ATM sparsi sul territorio nazionale. 

Lo scaglionamento per giorni

Nel mese di aprile il ritiro della pensione presso gli Uffici Postali è stato organizzato in base al cognome degli aventi diritto, tramite una turnazione alfabetica. Nello specifico la suddivisione è stata effettuata nel corso di 6 giorni e i cognomi sono stati spartiti nel seguente modo:

  • primo giorno, ovvero 26 marzo, i cognomi dalla A alla B;
  • secondo giorno, i cognomi dalla C alla D;
  • terzo giorno, i cognomi dalla E alla K;
  • quarto giorno, i cognomi dalla L alla O;
  • quinto giorno, i cognomi dalla P alla R;
  • sesto giorno, i cognomi dalla S alla Z. 

Per quanto riguarda i mesi di maggio e giugno, ecco quali sono le calendarizzazioni che sono state fissate fino a questo momento. 

Quando saranno erogate le pensioni di maggio 2020

Come affermato da Nunzia Catalfo, ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, anche nel mese di maggio 2020 le pensioni saranno pagate con una procedura di anticipazione, che adotterà il medesimo criterio alla base del calendario elaborato per le pensioni di aprile 2020, al fine di ridurre gli assembramenti presso gli uffici postali

Al momento non sono state comunicate le suddivisioni ufficiali delle lettere dei cognomi, ma è stato stilato un calendario per la distribuzione delle pensioni di maggio 2020, che si svolgerà dal 27 al 30 aprile 2020.

Nello specifico, saranno quattro i giorni di calendario lungo i quali verranno distribuite le lettere dei cognomi dei pensionati, partendo ancora una volta dalla A, ovvero:

  • lunedì 27 aprile;
  • martedì 28 aprile;
  • mercoledì 29 aprile;
  • giovedì 30 aprile.

Anche se non è stato ancora ufficializzato, è evidente che nel mese di maggio la suddivisione alfabetica verrà realizzata con alcuni accorpamenti rispetto a quella di aprile, in quanto i giorni individuati per l’erogazione delle pensioni sono di meno. 

Quando saranno erogate le pensioni di giugno 2020

Anche per quanto riguarda giugno, non è stata ancora effettuata una suddivisione per cognomi, ma i giorni a disposizione per l’erogazione della pensione sono ben 5, anche se per l’ultimo i pagamenti saranno effettuati soltanto nel corso della mattinata. 

Sarà molto probabilmente confermata, con qualche lieve aggiustamento, la distribuzione elaborata ad aprile. Le pensioni di giugno 2020 saranno dunque distribuite nei giorni seguenti:

  • martedì 26 maggio;
  • mercoledì 27 maggio;
  • giovedì 28 maggio;
  • venerdì 29 maggio;
  • sabato 30 maggio (solo di mattina).

Non resta che attendere le prossime comunicazioni ufficiali, in particolar modo quelle relative alla calendarizzazione e all’erogazione delle pensioni di maggio in modo tale da segnare sul calendario il giorno della turnazione nel quale si potrà andare a ritirare la propria pensione. 

Il rinvio per la presentazione del modello RED

Un’altra novità arrivata dall’INPS sul fronte pensioni riguarda la proroga della scadenza del modello RED 2020, che inizialmente era prevista per il 28 febbraio e che era già stata rinviata a causa dell’emergenza sanitaria, al 31 marzo 2020. 

Con la nuova comunicazione, come reso noto dal messaggio n. 1402 del 29 marzo 2020, la scadenza per la presentazione del modello RED 2020 da parte dei pensionati slitta al 18 maggio 2020

La scadenza riguarda i seguenti adempimenti:

  • il modello RED campagna ordinaria 2019 (relativa ai redditi del 2018);
  • il modello RED solleciti 2018 (anno reddito 2017);
  • le pratiche dei modelli di invalidità civile, contrassegnate come INV CIV ordinaria 2019 e INV CIV solleciti 2018.

Il modello RED potrà essere presentato con una delle seguenti modalità:

  • tramite il Contact Center, disponibile al numero verde 803 164 da rete fissa e 06 164 164 da rete mobile;
  • tramite i servizi online, accessibili dal portale internet, “RED semplificato” e “Dichiarazioni di responsabilità”;
  • tramite le Strutture territoriali dell’Istituto.
  1. La proroga è estesa anche ai pensionati residenti all’estero, che dovrebbero presentare le Campagne REDEST 2019 (anno 2018) e 2018 (anno reddito 2017).

Potrà accedere al servizio online “RED Semplificato” chi fosse in possesso di:

  • pin dispositivo;
  • SPID di secondo livello;
  • CNS (Carta Nazionale dei Servizi);
  • CIE (Carta Identità Elettronica 3.0).

La mancata trasmissione del modello RED comporterà una sanzione pecuniaria pari all’importo annuale della pensione percepita nell’anno della dichiarazione reddituale. 

Perché un conto corrente per pensionati potrebbe essere una buona idea

Un periodo così complicato e pieno di sorprese come quelle che stiamo vivendo dovrebbe aiutare a riflettere su quanto poco senso abbia oggi l’abitudine, radicatissima, da parte dei pensionati italiani di recarsi presso l’ufficio postale per ritirare la pensione. 

Sono proprio gli anziani le persone più a rischio in questo momento così drammatico dal punto di vista sanitario e quello che di solito è il momento più felice del mese potrebbe trasformarsi nel giro di niente in una tragica fatalità. 

Per questo motivo, pensare alla sottoscrizione di un conto corrente per pensionati, che dia proprio la possibilità  di accreditare la pensione, potrebbe essere davvero un’ottima idea. Da un lato si eviterebbero pericolosi assembramenti e occasioni di rischio in più, dall’altro si doterebbe la persona anziana di uno strumento che potrebbe notevolmente semplificargli la vita. 

Il comparatore online di SOStariffe.it è uno strumento validissimo per esplorare i vari conti correnti che offrono questa opportunità e approfittare al volo di questo momento in cui si ha più tempo per aiutare un genitore, un parente o un vicino di casa e metterlo nelle condizioni di non doversi recare ogni mese in Posta per ritirare la sua pensione. 

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