Pagamenti online nel mirino dei criminali informatici nel 2015

Nel 2015, complice l’utilizzo sempre più crescente dei sistemi di pagamento online, i criminali informatici concentreranno gran parte dei loro attacchi verso le transazioni effettuate tramite Internet. È una delle previsioni sui principali rischi informatici del 2015 elaborate dagli esperti di Eset, società specializzata nella fornitura di software per la sicurezza digitale di pubbliche amministrazioni, aziende e utenti privati. 

Nel 2015, i criminali informatici prenderanno di mira soprattutto i pagamenti online
Le previsioni degli esperti di Eset sugli attacchi che saranno sferrati durante l’anno

Se è vero che in Italia oltre l’85% delle transazioni avviene cash a fronte di una media europea inferiore al 60% (fonte ABI, Associazione Bancaria Italiana), è altrettanto indubbio che il mercato dei pagamenti online è in fermento anche nel Belpaese, soprattutto con riferimento alle iniziative messe a punto per favorire lo sviluppo dei pagamenti da mobile.

Smartphone, tablet, servizi di Internet mobile a banda larga e ultralarga, e app dedicate, stanno creando un vero e proprio circolo virtuoso che sta modificando nel profondo i consumi digitali degli italiani, evidenziava lo scorso aprile Andrea Rangone, direttore degli Osservatori ICT & Management della School of Management del Politecnico di Milano.

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A contribuire al cambiamento in atto è anche la maggiore diffusione di servizi di connettività alla Rete su tecnologia ADSL e su Fibra Ottica.

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Complice l’utilizzo sempre più crescente dei sistemi per effettuare pagamenti online, nel 2015 i criminali informatici non mancheranno di sferrare attacchi verso gli utenti. Anzi, gli esperti di Eset prevedono un aumento dei rischi correlati all’impiego di sistemi di pagamento online.

«L’utilizzo sempre crescente dei sistemi di pagamento online comporta un aumento di attacchi informatici volti a colpire le transazioni sulla rete», si legge in una nota della società specializzata nella fornitura di software per la sicurezza digitale.

Nel 2014, sono stati registrati attacchi eclatanti, come quello ai danni di Dogevault, uno dei principali servizi online per la creazioni dei cosiddetti wallet (portafogli virtuali), che ha visto il furto dei fondi degli utenti per un totale di 121 milioni di Dogecoins (circa 56.000 dollari), ricorda Eset.

I criminali informatici non hanno risparmiato neanche i pagamenti nei punti vendita, colpendo le macchine POS (Point of Sale). Eset, qualche mese fa, ha rilevato Win32/BrutPOS, tramite cui gli hacker hanno tentato di accedere ai sistemi delle apparecchiature POS attraverso le password più utilizzate.

Gli esperti citano anche i ransomware, malware sviluppati per inviare richieste illecite di denaro e che, nel 2014, ha colpito compagnie del calibro di Yahoo!, Match e AOL. I furti di denaro hanno interessato anche utenti tratti in inganno da finte promozioni o offerte d’acquisto sensazionali, così come da biglietti d’autori o finti allarmi sanitari.

Eset prevede inoltre la crescita di attacchi mirati, vale a dire dei cosiddetti APT (Advanced Persistent Threats), che si differenziano da quelli tradizionali per il target selezionato, la durata dell’attacco e la discrezione con cui colpiscono.

Altra previsione riguarda la cosiddetta Internet of Things, la Internet degli oggetti. I criminali informatici tenteranno di accedere a qualsiasi tipo di sistema, da quelli montati a bordo delle auto, alle soluzioni biometriche adottate su smartphone e tablet, ai router, agli Smart TV e ai Google GlassLa previsione è quella di un trend in crescita per i prossimi anni, non tanto per la quantità degli attacchi, quanto per la loro unicità e innovazione, precisa Eset. 

Come difendersi? «Il buon senso e l’utilizzo di adeguate soluzioni di sicurezza informatica aiuteranno, come sempre, a evitare di diventare vittima delle sempre più evolute azioni di hackeraggio, che nel 2015 continueranno ad agire su più fronti», concludono gli esperti.

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