Pacchetto Clima, priorità durante la presidenza italiana dell’UE

E’ partito ieri il semestre di presidenza italiana dell’UE e il dibattito sul pacchetto clima è tra le priorità del governo, che vuole definire target su emissioni e offrire certezze al settore energetico. Sviluppo, occupazione, energia, sostenibilità, innovazione: questi sono i punti chiave per il Presidente del Consiglio nel ruolo di coordinatore delle politiche comunitarie durante i prossimi 6 mesi.

presidenza italiana dell'unione europea
Sviluppo, occupazione, energia, sostenibilità, innovazione: gli obiettivi della presidenza UE italiana

Questo semestre tocca all’Italia il ruolo di “relatore e moderatore” sui diversi argomenti in discussione tanto al Parlamento europeo (con sede a Strasburgo) come nella Commissione Europea a Bruxelles. Tra i dibattiti più importanti per il governo c’è il Pacchetto clima 2030, che prevede la revisione dei target della strategia 20-20-20 sulla lotta ai cambiamenti climatici.

In particolare, ad ottobre è previsto il Consiglio Europeo per l’approvazione della nuova proposta di direttiva, e quindi c’è molto da discutere riguardo gli obiettivi definiti e ponderati sulla riduzione di emissioni di anidride carbonica e sulle politiche in materia di energia elettrica.

Ma prima, tra il 16 e il 17 luglio, si terrà a Milano il vertice informale dei ministri dell’Ambiente dell’UE. Il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ha spiegato qualche giorno fa che questa sarà l’occasione per ricordare che crescita economicasignifica crescita verde, che genera nuova occupazione duratura”, e che è necessario superare la dicotomia tra “sviluppo tout court e sviluppo sostenibile, fra green economy ed economy”.

Sono questi, in effetti, gli elementi strategici per il rilancio economico dell’Italia e dell’Europa, contenuti nelle proposte presentate dal governo italiano al presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy durante il vertice dei primi ministri Ue del 26 e 27 giugno.

Questo documento esorta l’UE a stimolare riforme strutturali e a sfruttare meglio i benefici del mercato unico, con particolare riferimento ai settori delle TLC, dei servizi Internet e dell’energia. In particolare, si è proposta la creazione di un sistema europeo dell’energia più integrato tramite l’interconnessione di reti, in modo da impulsare l’uso delle energie rinnovabili.

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